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“Med in Italy”: le imprese genovesi alla scoperta del sud del Mediterraneo foto

Genova. A Genova, dal 24 al 26 novembre, al Palazzo della Borsa, sbarca “Med in Italy”, tre giorni di incontri per la cooperazione tra le rive del Mediterraneo, una manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Genova e dall’azienda speciale per l’Internazionalizzazione Wtc Genova, in partnership con le CCIAA di Milano, Reggio Calabria, La Spezia, Cuneo, Siracusa, Trieste e Torino. Al centro: il rapporto tra energia e ambiente nelle città del Mediterraneo. Oggi la presentazione in anteprima nazionale del protocollo d’intesa “Insieme per il Mediterraneo” tra la Camera di Commercio genovese e quelle di Milano e Reggio Calabria il cui scopo è promuovere e potenziare le relazioni tra filiere e reti di impresa, valorizzando l’importanza della piccola e media impresa.

“Attraverso Med in Italy, saranno sviluppati tre momenti fondamentali – ha spiegato Massimo Giacchetta, presidente Wtc Genova – la promozione dell’imprenditoria genovese attraverso l’incontro fra 50 aziende locali e altrettante operanti nella sponda sud del Mediterraneo, per fare affari e sviluppare economie reciproche. Venerdì, invece, un seminario metterà al centro del dibattito l’energia, l’ambiente e la sostenibilità, temi importanti su cui basare la strategia di uscita dalla crisi. E poi, in chiusura, un convegno internazionale per illustrare l’area euromediterranea e le potenzialità economiche dell’emergente sponda sud”.

Durante la tre giorni di “Med in Italy”, per il secondo anno verrà premiato un imprenditore genovese distinto per lo sviluppo dell’imprenditoria locale a livello internazionale, a dimostrazione della valenza dell’internazionalizzazione nelle Pmi. “Le nostre imprese – ha sottolineato Giacchetta – possono rilanciarsi solo se si affacciano sui mercati internazionali. L’obiettivo della Camera di Commercio e del Wtc è proprio questo: sempre più strumenti per per lo sviluppo delle imprese all’estero, nell’estremo oriente come nella sponda sud del Mediterraneo.

Il protocollo sancisce proprio questo concetto – conclude il presidente – è un’intesa con altre città, in cui Genova tra l’altro riveste con orgoglio il ruolo di capofila, per promuovere le imprese e le attività economiche italiane nella sponda sud mediterraneo. Non andremo là per colonizzare, ma per creare nuovi accordi di cooperazione, basati su sviluppo e sostenibilità ambientale, in un rapporto proficuo che preveda occupazione per entrambe le sponde”.