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Lite israeliano-palestinese in mensa universitaria: indaga la Digos

Genova. Anche la Digos sta collaborando con l’azienda regionale per i servizi scolastici ed universitari ARSSU, che già dalla settimana scorsa ha avviato un’indagine interna, per chiarire la dinamica di quanto accaduto alla mensa di via Asiago, teatro di una violenta lite tra due studenti universitari, uno israeliano e l’altro palestinese.

Dall’ARRSU spiegano infatti di aver già sentito i dipendenti della mensa, alcuni studenti presenti e di aver convocato i due interessati per sentire le loro versioni. I due saranno sentiti separatamente ma dovranno poi confrontarsi per un chiarimento. “Alla conclusione di questo iter – sottolineano dall’ente – decideremo chi e come sanzionare i responsabili. Il regolamento prevede diverse possibilità tra cui anche la perdita della borsa di studio e dell’alloggio”.

“La convivenza e l’integrazione tra le persone è alla base della vita all’interno delle strutture gestite da ARSSU – afferma il direttore generale Roberto Dasso – Occasioni sporadiche di liti tra ragazzi sono sempre state censurate e sanzionate dalla dirigenza. A noi non interessano le questioni per cui scaturiscono le liti se sono legati a questioni politiche o altro ancora. Per noi è fondamentale la normale e pacifica convivenza nelle nostre strutture. Chiediamo ai ragazzi che sono nostri ospiti di rispettare un regolamento che definisce il comportamento che tutti devono mantenere all’interno delle case dello studente. La vita di relazione deve essere improntata al principio della civile convivenza, nel rispetto dei diritti e doveri di ciascuno”.

L’azienda regionale per i servizi scolastici e universitari ospita nelle sue strutture 900 studenti universitari che provengono da 47 cittadinanze diverse. Oltre agli italiani che sono i più numerosi (oltre 300) le comunità più importanti sono i cinesi (142) e gli albanesi (109). Gli israeliani sono in tutto una trentina. Ed in particolare il giovane palestinese coinvolto nella vicenda abita con 19 israeliani nella casa di corso Gastaldi, e viene fatto rilevare, non aveva mai avuto problemi in passato.

Intanto Ibrahim Adbelhadi, 22 anni, sentito ieri pomeriggio in Questura sulla lite avvenuta martedì scorso nella mensa universitaria di via Asiago con l’israeliano Asaf Uzan, di 26, iscritto alla facoltà di architettura, ha controquerelato l’israeliano. Una lite che, secondo quest’ultimo, avrebbe avuto un movente politico con tanto di insulti razziali e religiosi. Ibrahim si è presentato alle 18 spontaneamente negli uffici della Digos per spiegare la sua versione dei fatti ma anche per rispondere alla denuncia presentata dal rivale. Ibrahim lo avrebbe a sua volte denunciato per diffamazione.