Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Legge Stabilità, Mondello: “Pesanti ricadute sull’occupazione”

Regione. “I tagli lineari effettuati dal Governo e di mancati investimenti conseguono il risultato di non colpire i veri sprechi, che rimangono annidati in molti settori pubblici, ma hanno pesantissime ricadute sul settore dell’occupazione sia a livello di dipendenti che delle imprese”. Ad affermarlo, nell’ambito della discussione generale sulla Legge di Stabilità, è l’on. Gabriella Mondello (Udc).

“E’ grave la crisi che vive la cantieristica navale. Fincantieri uno dei maggiori gruppi industriali, per fatturato e numero di addetti, esistenti in Europa e nel mondo, attivo nel settore della cantieristica crocieristica, militare e mercantile e rappresenta una delle più importanti realtà produttive del nostro Paese. Il gruppo industriale Fincantieri, stando ai dati dei bilanci consolidati degli ultimi anni ha alle proprie dirette dipendenze circa 8500 addetti, impiegando con servizi esterni in appalto e nell’indotto altre migliaia di lavoratori, stimati in oltre 18000 unità, distribuiti in vari sedi tra cui Sestri Levante”.

“Proprio a proposito del cantiere di Sestri Levante si può ricordare come, verso la metà di settembre, sia uscito un documento riservato stilato da Fintecna , emanazione del Ministero dell’ Economia, che, prevedendo la chiusura dei cantieri di Riva Trigoso (Sestri Levante) ha seminato il panico ben giustificato in migliaia di dipendenti diretti e dell’indotto e nelle loro famiglie. Come può questo Governo parlare di politiche della famiglia quando, colpendo le speranze di occupazione dei giovani e bloccando quelle dei più maturi, se ne minano le basi dalle fondamenta. Chiediamo quindi che, attraverso stanziamenti per interventi strutturali non più rinviabili e commesse pubbliche, il Governo aiuti la cantieristica, come hanno fatto altri Paesi europei (Francia, Germania, Finlandia) a superare la grave crisi che vede già moltissimi lavoratori posti in cassa integrazione”.

“Oltre alla crisi cantieristica va ricordato come la Liguria sia stata colpita ripetutamente da calamità naturali. Ad oggi purtroppo, a fronte di una richiesta danni stimata oltre i 200 milioni di euro, di cui 110 milioni per opere di messa in sicurezza e 18 milioni per le “somme urgenze” per il comparto pubblico, il Governo, pur riconoscendo lo stato di emergenza ha messo a disposizione solo 10 milioni di euro. La Regione Liguria è gravemente penalizzata e il suo presidente Claudio Burlando, inviando una lettera ai parlamentari liguri, fa notare come ancora si resti in attesa di ricevere i 24 milioni già stanziati dal Governo per gli eventi alluvionali verificatesi tra il 2009 e 2010, rispetto agli oltre 270 milioni di danni.

Questa mancata erogazione fa si che gli entri locali, in primis la Regione Liguria, debbano per affrontare l’emergenza attingere ai fondi per le opere pubbliche.

Questo fatto riduce moltissimo il lavoro e le imprese, come denunciano associazione come Assedil e Ance, i quali talvolta plaudono ai tagli lineari del Governo, senza pensare che questi drastici provvedimenti in settori portanti dell’’economia finiscono per penalizzare soprattutto le imprese e i loro dipendenti.