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Incidente alla Foce: risarcita la famiglia di Giuseppe Notte

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Genova. Un incrocio mortale, dove ormai ai pali dei semafori e alle colonne del sottopassaggio lì accanto sono spesso legati mazzi di fiori in ricordo di pedoni o motociclisti che non sono riusciti a superare quell’attraversamento. E’ l’incorcio tra via Tolemaide e corso Torino.

Il motivo principale è dato dai semafori, spesso non sincronizzati bene. E quindi capita di attraversare con “il verde” quando ancora le automobili transitano. Un semaforo “trappola”, così è stato definito negli scorsi giorni, quando in tribunale è passata la causa di Giuseppe Notte, motociclista di 62 anni, che nel 2004 morì investito da una macchina. I parenti di Notte sono stati risarciti con una somma superiore di 200 mila euro.

L’incidente è stato provocato dal semaforo per i pedoni: Notte si sarebbe rifatto proprio a quello, essendo forse posizionato troppo avanti e non riuscendo quindi a vedere il led dedicato agli automobilisti e ai motociclisti come lui.

In realtà, come è stato ricostruito del corso del processo, lo stop per i pedoni non corrispondeva ancora al verde per le auto e le moto, per questo Notte  finì per scontrarsi con la macchina che proveniva dal tunnel, transitata con semaforo giallo.