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I tassisti liguri chiedono alla Regione di essere integrati nel trasporto pubblico

Genova. “Siamo soddisfatti per la disponibilità dimostrata dall’assessore Vesco ad ascoltare le nostre proposte. Un po’ meno per quanto riguarda le prospettive per l’integrazione, a breve e medio termine, del servizio taxi nel trasporto pubblico locale”.

Così ha dichiarato Paolo Spanu, presidente regionale settore Taxi di Confartigianato Liguria, al termine dell’incontro di questa mattina in Regione con l’assessore ai Trasporti Enrico Vesco. Un incontro interlocutorio per porre all’attenzione dell’assessore regionale la possibilità di integrare taxi e bus sull’esempio di esperienze che in altre regioni sono già realtà.

“Il più calzante – spiega Spanu – è quello di Modena dove l’azienda di trasporto pubblico locale, con azionariato misto pubblico-privato, esternalizza, da qualche anno, alcuni servizi alle cooperative dei tassisti con le formule di drin bus, pronto bus, servizi notturni a richiesta e di linea. Pensiamo che la stessa esperienza potrebbe essere portata anche sul territorio ligure e su quello genovese in particolare”.

Con l’integrazione del servizio taxi nel trasporto pubblico locale, secondo i tassisti di Confartigianato Liguria, gli effetti positivi sarebbero tre.
“L’utenza – dice Spanu – avrebbe un servizio più efficiente, le aziende di tpl abbatterebbero i costi di copertura di linee a bassa densità e in fasce orarie notturne, i tassisti avrebbero una boccata di ossigeno in una situazione di crisi che dura ormai da troppi anni”.

L’assessore Vesco ha ribadito lo stato di grande difficoltà in cui versa il settore del tpl in seguito a i tagli della Finanziaria 2010 e la situazione di crisi in cui versano le aziende, in particolare, Amt di Genova.

“Nonostante tutto – ha dichiarato Vesco – sono convinto che sia indispensabile il coinvolgimento della categoria dei tassisti nelle scelte future sul tpl. Non mi sento di fare promesse sul breve termine. Si potrà affrontare la proposta di integrazione solo tra qualche mese quando metteremo mano alla rielaborazione della legge regionale 31 sul trasporto pubblico che sarà pronta a fine 2011. Per valutare la reale efficacia della proposta sarà indispensabile avviare una fase sperimentale in modo che tutte le parti coinvolte possano valutarne gli effetti”.