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Gronda: entro primavera l’avvio dei lavori del nodo di San Benigno

Genova. Gronda di Ponente sempre più vicina: la società Autostrade per l’Italia presenterà entro l’anno il progetto definitivo per il nodo di San Benigno, in modo da avviare i lavori entro il 2011.

Questo è uno dei risultati dell’incontro che si è svolto ieri tra ANAS, Autostrade per l’Italia, Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, Municipio Centro Ovest e Autorità Portuale. Si inizierà con il nodo di San Benigno e con il riassetto della A10 tra Prà e Palmaro. Il progetto del raccordo diretto tra il porto e l’autostrada, con rigida separazione tra il traffico privato da e per il terminal traghetti e quello dei mezzi pesanti in entrata e in uscita dallo scalo, viene fatto correre parallelamente a quello del cosiddetto complanare Pra’ Palmaro, vale a dire il riassetto della A10, con diminuzione del dislivello oggi esistente tra le due carreggiate e con, soprattutto, l’insonorizzazione dell’autostrada, che in quel tratto passa in mezzo alle case.

Come promesso durante il dibattito pubblico si parte proprio da San Benigno a metà del 2011 e l’opera dovrebbe essere pronta entro la fine del 2012, poco prima che si aprano i cantieri della Gronda. Tra le novità del piano c’è lo spostamento verso ponente della rampa di collegamento tra lo scalo passeggeri e la Sopraelevata. La nuova rampa partirà in fondo a via Di Francia, all’altezza dell’ex coop Di Negro, invece che da via Albertazzi. Confermati gli innesti diretti sulla Sopraelevata dai terminal portuali e la rigorosa separazione tra il flusso delle auto e quello dei Tir al servizio delle banchine.

I mezzi pesanti imboccheranno l’autostrada direttamente dal porto, attraverso l’elicoidale. In zona portuale sarà realizzata una rotatoria che smisterà il traffico pesante verso l’A10 e lungomare Canepa, che diventerà strada a scorrimento veloce a sei corsie.

Per quanto riguarda la parte dell’A10 tra Prà e Palmaro si è stabilito di avviare un tavolo tecnico per la cantierizzazione dell’opera che approfondirà tutti gli aspetti relativi ai cantieri. Il problema principale sarà la chiusura parziale o completa della A10, con ovvi problemi di viabilità. Aspi si è detta disponibile a presentare entro dicembre un calendario di chiusure per fasi.