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Gianluca Signorini: a otto anni dalla scomparsa i genoani salutano il grande capitano

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Genova. Otto anni oggi da quella notte in cui l’ex capitano del Genoa decise di smettere la sua lunga lotta contro il morbo di Gehrig, più conosciuta con il nome di Sla. Otto anni ricordati questo pomeriggio dalla squadra rossoblù durante l’ultimo allenamento prima della trasferta siciliana.

“Non è facile far prevalere la gioia sul dolore. Ma forse gli dobbiamo anche questa. – si legge sul sito della squadra – E pazienza se certe sensazioni portano a intingere l’inchiostro nel calamaio della retorica. Otto anni fa se ne andava Gianluca Signorini, ex Capitano rossoblù ed emblema di genoanità, per lo spirito di sacrificio e la voglia di non arrendersi. Neppure su quella sedia a rotelle, spinto dall’amore dei suoi”.

Signorini dopo avere giocato con Roma e Parma, è stato il baluardo della difesa del miglior Genoa del dopoguerra, quello che nel ’91 arrivò quarto in campionato e nella stagione successiva conquistò la semifinale in Coppa Uefa. Pochi anni dopo venne colpito dalla Sla, una malattia degerativa del sistema nervoso, che colpisce i neuroni che danno impulsi ai muscoli.
Il 24 maggio del 2001 l’ex capitano volle organizzare una partita di vecchie glorie per raccogliere fondi a favore della ricerca e per quattro borse di studio per i suoi figli, e allo stadio Ferraris si erano raccolti in 25.000. Tutta Genova si era commossa al suo ingresso in campo, con la figlia che spingeva la carrozzella. Poi ancora lacrime negli spogliatoi, dove incontrò i vecchi compagni davanti al suo ingresso in campo.

“Prevale la coscienza, – prosegue il comunicato – il privilegio di averlo avuto con noi, seguendolo in una strada percorsa sino all’ultimo con fierezza. Piuttosto che lasciare campo alla malinconia, che chiama il fuorigioco, pensando a come sia andata a finire. Era il 6 novembre 2002. E, come per ogni anniversario, la comunità genoana ricorda Gianluca. Con immutato affetto e genuina semplicità”.