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Genova, un nuovo appello per aiutare gli amici a quattro zampe di Sestri Ponente

Sestri Ponente. Dall’Associazione Amici del Cane arriva un nuovo appello per aiutare gli ospiti della struttura di Sestri Ponente, fortemente danneggiata dalla scorsa alluvione. Come è già risaputo i danni sono quantificati in circa 400mila euro, una cifra enorme. “L’alluvione ci ha messo in ginocchio ma ai nostri animali non facciamo mancare nulla. Viviamo e lavoriamo ogni giorno con la paura di nuove piogge, e col cuore sospeso per ogni nuvola che si avvicina. Lavoriamo ogni giorno in mezzo ai ‘lavori in corso’, che chissà quando potranno concludersi, con transenne, cartelli, passerelle e sotto ai piedi un terreno molle che non vuole asciugarsi – spiegano – Viviamo con l’ansia e l’angoscia per le nostre richieste d’aiuto inascoltate, ma sempre portando il sorriso ai nostri animali, come sempre è stato al canile del Gazzo. Cerchiamo di non penalizzare assolutamente loro, che da vittime dell’indifferenza umana sono state promosse anche vittime di alluvione e frane”. Gli amici a quattro zampe sono curati e seguiti dal personale, dai volontari, dal veterinario come di consueto e piuttosto tutti, dipendenti, volontari e veterinario, nelle giornate più pericolose di pioggia, quando diventa davvero difficile raggiungere il canile in macchina, arrivano a piedi all’ora consueta, senza mai togliere un minuto di tempo a cani e gatti.

“La strada è sempre semidistrutta, l’unico intervento che è stato fatto è stato quello del 9 ottobre, quando una bella squadra di volontari ha segato tronchi, spalato terra e detriti e spianato il passaggio. Non un granello di terra o un ramo è stato portato via, non un centimetro di asfalto o ringhiera di protezione è stato ricostruito – continuano – Da soli non ce la facciamo e abbiamo chiesto aiuto più volte alle Istituzioni, senza ottenere nemmeno risposte. Vi preghiamo ancora quindi di non lasciarci soli, come avviene di consueto quando i riflettori si spengono e i nostri animali torneranno presto nell’ombra più scura, dimenticati loro e dimenticati noi volontari. A chiunque voglia ancora aiutarci in qualsiasi forma va la nostra gratitudine più totale: abbiamo bisogno di tutto, e anche di volontari esperti in lavori di manutenzione e pulizia bosco”.