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Genova Smart City: il progetto per migliorare qualità di vita, sviluppo economico e ambiente

Genova. Prende avvio la seconda fase del percorso iniziato a giugno con il lancio della candidatura di Genova a città intelligente, con il progetto Smart City che prevede di migliorare la qualità della vita dei genovesi attraverso lo sviluppo economico rispettoso dell’ambiente. L’Associazione avrà il compito di redigere un progetto per fare del capoluogo ligure una città “intelligente” che risponda ai requisiti richiesti dalla Commissione Europea, dimostrando di potersi spingere oltre gli obiettivi climatici ed energetici definiti dalla stessa UE, vale a dire garantire una riduzione del 40% delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso le fonti rinnovabili, le smart grid, la mobilità elettrica, l’edilizia sostenibile e l’uso razionale dell’energia.

L’Unione Europea prevede di finanziare progetti legati al tema delle città intelligenti nell’ambito delle iniziative legate al Piano Strategico per le Energie Tecnologiche e Genova vuole essere la città italiana smart, che offrirà un modello di gestione complessiva e coordinata trasferibile in altre realtà, guidando un processo che coinvolge tutti e sfrutta le reti, e consente di avviare progetti di ricerca applicata per sviluppare alte tecnologie per uno sviluppo rispettoso di altri nel tempo e nello spazio. Elementi importanti sono l’adesione al Patto dei Sindaci e la recente approvazione del SEAP – Piano d’Azione delle Energie Strategiche.

All’Associazione Genova Smart City potranno aderire, secondo le modalità previste dallo Statuto, tutti coloro che condividono lo spirito del progetto e che possono contribuirvi con azioni e proposte mirate allo sviluppo economico rispettoso dell’ambiente: istituzioni, associazioni, centri di ricerca, università, imprese che abbiano un’unità  operativa nella Provincia di Genova ed altre organizzazioni (pubbliche e private).
Per il Comune il progetto Genova Smart City è un obiettivo strategico che viene acquisito in tutti gli strumenti programmatori e fatto proprio ai diversi livelli e per le diverse tematiche di competenza comunale. Ha pertanto coinvolto le altre istituzioni, il mondo della ricerca, le imprese, le banche, le fondazioni bancarie, per lavorare insieme ad una visione di una città che consenta ai giovani di scegliere di fermarsi a lavorare qui, agli anziani di respirare aria pulita, ai bambini di arrampicarsi sapendo che l’albero vive grazie alla lampadina che loro hanno spento.

Più di cento i partner del progetto, tra gli altri: l’Università di Genova, Facoltà di Ingegneria, ARE – Agenzia Regionale per l’Energia, Enel Distribuzione, Confindustria, Assedil-Ance Genova, Siit Distretto Tecnologico, Provincia di Genova e Fondazione Muvita, ABB, Ansaldo Energia, Ericsson, IBM, Siemens, Telecom Italia, Unicredit, BIIC – Intesa San Paolo, Banco di San Giorgio, Banca Carige. Dalla settimana prossima il Comune pubblicherà sul proprio sito Internet il modulo per l’adesione ed è previsto, per il 6 dicembre, un incontro cui verranno invitati i soci a firmare l’adesione.