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Genova, sequestrate proprietà per oltre 1 mln a Cosa Nostra genovese

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Genova. La Direzione investigativa antimafia di Genova ha eseguito stamani un decreto di sequestro e contestuale confisca di beni per un valore di oltre un milione di euro nei confronti di Roberto Sechi, 44 anni, genovese.

L’uomo, condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel 2000 dal giudice Vidali, é organico di un sodalizio criminale che fa capo a Cosa Nostra.

Sechi, come si legge nella sentenza della Corte, “faceva parte di un sodalizio mafioso, diretta emanazione di cosa nostra, per il controllo del territorio di Genova, finalizzato, anche con la commissione di omicidi, a estorsioni, gioco d’azzardo, controllo del lotto e totocalcio clandestini e traffico di stupefacenti”.

A capo del sodalizio mafioso Salvatore Fiandaca “soggetto preposto da Giuseppe ‘Piddu’ Madonia alla direzione di una ‘decina’ a Genova”. Sechi, dopo aver espiato la pena, è tornato libero e ha avviato due creperie molto note a Genova oltre ad acquistare alcuni immobili, auto e moto. La Dia ha sequestrato, in tutto, i due esercizi commerciali in centro, due beni immobili vicini alla stazione Principe, due auto e due moto.