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Genova, salute: le cattive abitudini alimentari dei ragazzi liguri

Genova. I ragazzi liguri tra gli 11 e i 15 anni consumano poca frutta, solo il 23% consuma più porzioni quotidiane, poca verdura solo il 12% consuma più porzioni di verdura, mentre diffusa è l’abitudine di consumare dolci (il 26%). Sono alcuni risultati dell’indagine HBSC 2010 della Regione Liguria (Health Behaviour in School aged Children) nell’ambito del progetto nazionale “Sistema di indagine sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”, promosso dal ministero della Salute per monitorare quegli stili di vita che possono determinare nel tempo effetti sulla salute degli adolescenti.

Le aree indagate riguardano comportamenti correlati alla salute come l’alimentazione, l’attività fisica, la sedentarietà, comportamenti sessuali, violenza e infortuni. Dall’indagine, che verrà presentata agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori della Liguria dopodomani, dagli assessori regionali alla salute e alla formazione, Claudio Montaldo e Pippo Rossetti presso lo stand della Regione Liguria al Salone Orientamenti in corso alla Fiera del Mare di Genova dal 17 al 20 novembre, emerge come il 15% dei giovani risulta in eccesso di peso, più i maschi rispetto alle femmine in tutte le fasce di età.

Inoltre dal confronto tra la percezione della propria immagine corporea e l’indice di massa corporea si nota che il sovrappeso è sovrastimato e la sovrastima aumenta con l’età ( a 15 anni 1 ragazzo su 4 si considera grasso e 2 ragazzi su 10 riferiscono di essere a dieta per perdere peso). Dall’indagine inoltre risulta che le femmine svolgono attività fisica prevalentemente 2-3 volte alla settimana, i maschi 3-4 volte a settimana, i 15enni in misura inferiore rispetto ai 13enni. La sedentarietà (almeno 2 ore davanti a PC e TV) aumenta con l’età e nei maschi rispetto alle femmine.