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Genova, Rossetti: “La finanza creativa è un male che pagheremo ulteriormente in futuro”

Genova. “Per applicare la finanza creativa basterebbe chiamare Tremonti”. In questo modo ha ironizzato Pippo Rossetti, assessore regionale alla Formazione e Istruzione, sui tagli effettuati dal Governo. “Il buon governo del paese deve fare i conti con i soldi che ci sono e la Regione deve fare il possibile per ridurre gli sprechi, cancellare i doppioni, fare sana economia e sani investimenti – spiega – Siamo in una situazione assurda. E’ come se dicessero ai lavoratori di togliersi l’80% dello stipendio, ma di continuare comunque a fare le stesse cose. Ovviamente questo non è possibile”.

“La finanza creativa è un male che pagheremo ulteriormente fra qualche anno o mese – continua Rossetti – la finanza sensata, invece, avrebbe determinato una drastica diminuzione dei costi in armamento (più di 20 miliardi di euro in 10 anni) e avrebbe riequilibrato i tagli, che hanno sfiorato solo marginalmente i ministeri, quando è stata proprio Roma a incrementare il debito pubblico in relazione al Pil. Non sono state nè le regioni, nè icomuni, nè le province. Infine, si sarebbe dovuta fare una politica di garanzia di welfare e sviluppo”.