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Genova, marocchina sequestrata e violentata per 3 giorni: in manette un connazionale

Genova. Una vodka lemon e qualche parola gentile, Siham, un’impiegata marocchina di vent’anni, ha conosciuto così Choukri B., suo coetaneo e connazionale. Non lo poteva immaginare ma giovedì sera al pub La lepre, nei vicoli genovesi, ha incontrato quello che sarebbe di lì a poco diventato il suo aguzzino. “Mi ha offerto un vodka lemon e fatto un sacco di complimenti – ha dichiarato la giovane ai carabinieri – mi sembrava gentile e simpatico. Dopo un po’ di discorsi mi ha invitato a casa sua. Io ho accettato perché mi sembrava un incontro amichevole. Mi ha detto che insieme a lui c’era altre gente. Così mi sono fidata. Ma non era vero”. La ragazza è stata sequestrata nella casa di Choukri B. e violentata ripertutamente per tre giorni di seguito dal connazionale.

“Quando siamo arrivati a casa sua nel centro storico ha cambiato atteggiamento. E’ diventato all’improvviso violento, mi ha tolto i vestiti e mi ha buttato sul letto. Ero semi incosciente e tutto mi sembrava assurdo”. Le continue sevizie e le ripetute minacce di “ucciderla a calci” non hanno scoraggiato la giovane che, approfittando della porta lasciata aperta dal suo aguzzino, è riuscita a fuggire in via San Luca e lì ha raggiunto i carabinieri della stazione della Maddalena.

I militari hanno trovato l’uomo e lo hanno arrestato con l’accusa di sequestro di persona e violenza sessuale continuata e aggravata. Denunciati anche due marocchini di 22 e 23 anni, amici di Choukri, che gli avevano fornito un falso alibi.