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Genova, mancata sanatoria: la Camera del Lavoro assisterà legalmente i migranti

Genova. La Camera del Lavoro genovese interviene nella vertenza aperta del mancato rilascio del permesso di soggiorno a centinaia di lavoratrici e lavoratori migranti che avevano partecipato alla sanatoria colf – badanti del 2009. Nella provincia di Genova, infatti, l’anno scorso a settembre più di quattromila datori di lavoro avevano presentato domanda di sanatoria per regolarizzare lavoratrici e lavoratori immigrati clandestini.

“Da subito i criteri interpretativi apparivano confusi e contraddittori rendendo complessa l’assistenza da parte dei patronati ai datori di lavoro – spiega Patrizia Avvellani – La Cgil di Genova, che da sola aveva assistito nella procedura più di 800 datori di lavoro (il 20% del totale e il 50% di coloro che erano passati dai patronati, aveva già denunciato l’anno scorso i possibili ‘pasticci’ che sarebbero venuti fuori a causa delle molte ambiguità appunto della sanatoria. Alcuni dei problemi sono poi stati risolti grazie alla grande disponibilità della Prefettura a sollecitare risposte e chiarimenti da parte del ministero”.

“Oggi però siamo al dunque: da una parte Prefettura e Questura che con grande puntualità, disponibilità ed efficienza hanno praticamente chiuso la sanatoria con grande anticipo sui tempi assurdi previsti a livello generale (sino a due anni o più dopo la domanda per avere il permesso!), ma dall’altra emergono appunto centinaia di situazioni in cui il permesso non arriva e potrebbe non arrivare mai – continua la rappresentante della Camera del Lavoro – in più tra poche settimane cadranno sulle teste dei migranti le altre assurdità del pacchetto sicurezza con Questura e Prefettura che potrebbero avere poco personale e quindi impossibilitate a rispondere all’ennesima frittata del governo”.

Avellani spiega che questo significa che gente che lavora da anni a Genova, pur pagando in molti casi di tasca sua migliaia di euro sia a chi gli ha fatto la domanda di sanatoria sia allo stato italiano, si ritrova ancora clandestino perdendo tutto, essendosi autodenunciato e fornendo tutte le generalità. “In questa situazione la Cgil di Genova ha deciso di denunciare pubblicamente questa situazione e di dare assistenza legale ai migranti traditi, illusi e ‘imbrogliati’ dallo stato e da qualche italiano privo di scrupoli – conclude – Il Comitato Immigrati della Camera del Lavoro di Genova ha deciso intanto di organizzare un presidio davanti alla prefettura per giovedì 18, alle ore 17, con volantinaggio a sostegno dei diritti di cittadinanza dei migranti”.