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Genova, in Provincia i risultati di una ricerca europea per formare ufficiali

Genova. Il rilancio della formazione e dell’imbarco di personale europeo a bordo delle navi dell’area UE  sono i temi del seminario
internazionale che si svolgerà domani 18 e venerdì 19 novembre nella sala del Consiglio Provinciale di Genova, nell’ambito della ricerca finanziata dall’Unione Europea e condotta dal sindacato ETF (European Transport Workers Federation), organizzazione paneuropea cui sono federati 231 sindacati dei trasporti di 41 Paesi) con università e istituzioni, alla quale partecipa anche l’Accademia Italiana della Marina Mercantile, voluta e realizzata a Genova dalla Provincia con enti e cluster marittimo per formare e imbarcare ufficiali e professionalità ad alta specializzazione.

Al seminario, con molti protagonisti del mondo marittimo e della ricerca, interverranno il presidente della Provincia Alessandro Repetto, che domani aprirà i lavori con i saluti, dopo il benvenuto di Remo Di Fiore della Fit-Cisl, alle 9.30, e il presidente dell’Accademia Eugenio Massolo, che parteciperà poi alla tavola rotonda moderata dal giornalista Alberto Quarati. Il sindacato ETF nello studio UE ha organizzato quattro seminari, quello conclusivo si svolge appunto a Genova e farà il punto sui risultati dello
studio e sulle possibilità di rilanciare la formazione e il reclutamento di personale europeo a bordo delle navi, con la partecipazione dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile. I temi di questo screening ad ampio raggio sul personale marittimo europeo sono molti: dalla difficoltà nei diversi ruoli di reggere la concorrenza con il personale extraeuropeo, alla necessità di coordinare la formazione in tutta Europa, per creare un sistema omogeneo che conferisca valore aggiunto al personale europeo, in cooperazione attiva tra pubblico e privato, invitando quest’ultimo settore a non puntare solo sull’economicità dei rapporti di lavoro nel gestire le risorse umane, al miglioramento dell’immagine del lavoro marittimo, oggi percepito dai giovani in modo poco attrattivo.