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Genova: il Festival di Regia fa 13 e diventa nazionale

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Genova. Dodici interpretazioni diverse sul palcoscenico, tutte ugualmente affascinanti e originali e tutte al massimo di diciotto
minuti, dal “Sogno di una notte di mezza estate”. Su questa magica commedia, una delle opere più celebri e rappresentate di William
Shakespeare, costellata di intrighi, equivoci, incantesimi che attraversano una notte folle e magnifica, si sfiderà la verve artistica
e creativa di ogni pièce in gara al Festival di regia che, organizzato dalla compagnia La Pozzanghera e sostenuto dalla Provincia e dalla Regione, quest’anno festeggia la tredicesima edizione con la finale nazionale dell’evento.

L’edizione 2010 che in nome di Shakespeare, il 4 e 5 dicembre alle 21, alzerà il sipario del Teatro Modena è stata presentata dall’assessore provinciale Giorgio Devoto con l’assessore regionale Gabriele Cascino, il presidente della Pozzanghera, Domenico
Baldini e il regista Marco Pasquinucci che fa parte della giuria. “Siamo felici che nel 2010 l’evento teatrale di Genova – ha detto
Baldini – sia diventato per la prima volta finale italiana del Festival internazionale di regia. Per noi è una grande soddisfazione e la
festeggeremo con molte novità nella formula e sorprese per il pubblico”.

La formula da quest’anno prevede anche la sezione dei registi amatoriali, con i sei finalisti (cinque vincitori delle eliminatorie regionali, Carlo Lei di Roma, Anna Maria Rosa Girani di Torino, Vito Osvaldo Angelillo di Bari, Veronica Renda di Forlì e
Maurizio Felisati di Brescia, più un nome a sorpresa) che si contenderanno il titolo italiano sabato 4 dicembre, mentre domenica 5
alla disfida su Shakespeare saranno chiamati alla stessa sfida i registi professionisti vincitori delle edizioni regionali: Erika
Barresi di Roma, Riccardo Pirico di Parma, Patrizia Proclivi di Padova, Francesco Romanengo di Roma, Tito Ciotta di Parma più, anche in questo caso, un nome a sorpresa.

“Il Festival di regia di Genova è un grande e appassionante omaggio alla creatività artistica del teatro ed è un vero piacere per la Provincia poter sostenere un evento così vivo, intelligente, stimolante e originale – ha detto Giorgio Devoto – sperando di poterlo fare anche in futuro, visti i pesantissimi e non sopportabili tagli imposti alle risorse degli enti locali dalle leggi
finanziarie. Credo che sia una colpa molto grave colpire la cultura, che rappresenta il fondamento e la memoria dei popoli. In Italia il
problema è particolarmente grave, per la cultura si stanzia lo 0,21% del Pil, mentre la Francia vi investe il 2,26%. Per l’assessore
regionale Cascino il Festival di regia “è una manifestazione bellissima, e siamo fortunati ad ospitarla nel capoluogo ligure perché
è unica nel panorama nazionale. Noi offriamo un sostegno economico, ma gli organizzatori che vi dedicano così tanta passione e tempo, meritano molti complimenti”.