Genova. Gli studenti proseguono la loro protesta sui tagli allo studio, sulla riforma Gelmini e sul diritto alla cultura, intanto però i presidi corrono ai ripari: se viene fatta autogestione c’è il rischio di non poter andare in settimana bianca.
L’ultimo decreto in vigore da questo anno scolastico afferma che è necessario frequentare un tot di ore, altrimenti si viene bocciati. E gli studenti devono scegliere quello che preferiscono: andare a sciare o chiudersi in classe e autogestirsi. Al liceo classico Colombo i giovani che stavano per chiedere al preside di poter fare 4-6 giorni di autogestione a gennaio hanno fatto dietrofront, non solo perchè preferiscono la settimana bianca, ma soprattutto per la paura di perdere l’anno scolastico.
“Non è scritto da nessuna parte che l’autogestione sia attività didattica alternativa, quindi si tratta di assenze – spiega il preside del liceo Colombo – io lo faccio per avvertire le famiglie, non vorrei che a maggio, magari in odore di bocciatura, mi chiedessero conto di ore sprecate, spese in altre faccende, dai loro figli”.
Possibile alternativa da prendere in esame: accorpare nella settimana di autogestione i giorni di assemblea che sono previsti uno al mese, autorizzati dalla presidenza e riconosciuti come attività didattica. Saltando poi per 3 o 4 mesi le assemblee di istituto.