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Genova, Fp Cgil: “Accorpamento Ist-San Martino, non facciamoci strumentalizzare”

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Genova. La Fp Cgil, in relazione a quanto apparso sui quotidiani che nel riferire i risultati dell’audizione delle rappresentanti Confederali da parte della Commissione Consigliare riportano il fatto che sia stato dato un sostanziale assenso alla proposta di accorpamento Ist – S. Martino, precisa che nessun assenso è stato dato da parte loro all’operazione, né dalla Cgil confederale.

“Anzi molte sono le contrarietà e le perplessità espresse sulla proposta che sono riportate chiaramente nel documento elaborato unitariamente con Cisl E Uil che è stato consegnato alla commissione – spiegano – Il documento oltre alle valutazioni sulla perseguibilità giuridica del percorso proposto per realizzare la nuova azienda, già espresse nel corso dei precedenti incontri, ribadisce che : la proposta sul nuovo assetto funzionale e gestionale (mancando realtà di riferimento) ingenera legittime perplessità, determinate dalla evidente complessità gestionale che la nuova azienda dovrà affrontare”.

“Riteniamo insufficienti le garanzie proposte per perseguire gli obiettivi che riteniamo indispensabili, come ad esempio: la garanzia che ai cittadini liguri sia assicurata un’efficace assistenza oncologica potenziando la rete dei servizi; lo sviluppo e il potenziamento della ricerca scientifica oncologica, garantendo anche lo sviluppo di un’azione di coordinamento e la messa in rete di tutti i punti di eccellenza presenti sul territorio ligure, avendo nell’IST il punto di riferimento della Rete Oncologica Regionale – continuano – realizzare un chiaro assetto organizzativo e gestionale unitario che superi la dualità dei servizi amministrativi e di supporto, realizzando le razionalizzazioni, i risparmi e le economie di scala, che coniugate al miglioramento del servizio per i cittadini renderanno davvero utile e comprensibile il processo di riorganizzazione proposto”.

“La proposta manca inoltre della necessaria condivisione del ministero competente e necessita, oltre alle garanzie di percorribilità giuridica quelle di una effettiva sostenibilità funzionale-operativa supportata e condivisa da adeguate intese sindacali, ed è priva di una norma finale e transitoria a garanzia dell’impegno del Ministero della Salute sul mantenimento o conferma del riconoscimento di IRCCS per l’IST – concludono – Mancano completamente le garanzie per il mantenimento degli accordi sottoscritti per la stabilizzazione del personale precario e sui percorsi di mobilità del personale. Non condividiamo in modo assoluto la norma che introduce la possibilità di procedere alla cessione di ramo d’azienda per i processi di riorganizzazione delle attività assistenziali.
Queste sono solo alcune delle questioni che sono state poste all’attenzione della commissione consigliare e crediamo quindi che in nessun modo si possa affermare che il sindacato la Fp Cgil in particolare è d’accordo sulla proposta avanzata dalla Giunta Regionale”.