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Genova, Donati (Uniat): “Servono più alloggi di edilizia residenziale pubblica”

Genova. Tante le difficoltà presenti nell’edilizia pubblica della Provincia di Genova. I sindacati inquilini e assegnatari di Sunia, Sicet e Uniat, analizzano la situazione e propongono soluzioni. “Siamo arrivati ad un punto in cui una persona fa la domanda di alloggio, ma non ha più speranza di ottenere una casa – spiega Antonio Donati, segretario Uniat – Innanzitutto bisognerebbe sapere chi fa la domanda, capire le sue esigenze e dare la priorità alle persone già sfrattate, che si trovano in mezzo alla strada. Invece, il comune di Genova, per l’assegnazione dei punteggi stabilisce criteri che secondo noi non sono validi. 80 punti vengono assegnati ai già sfrattati, 60 a chi è in procinto di essere sfrattato e 40 a chi ha appena ricevuto lo sfratto. Troviamo che sia una scelta sbagliata perché non si può aspettare di stabilire una graduatoria quando la gente è già in mezzo a una strada”.

Secondo gli studi dei sindacati, risultano essere circa 800, in tutta la Provincia di Genova, gli alloggi disponibili, di cui 500 a Genova di proprietà comunale. “Questi appartamenti sono oggi in diverse condizioni manutentive, alcuni sono abitabili, mentre altri necessitano di manutenzione straordinaria prima di essere assegnati, quindi chiediamo finanziamenti regionali – continua Donati – l’Arte ha già presentato il piano di interventi alla Regione e ora sta attendendo. Il piano di manutenzione è stato presentato da Arte anche al comune di Genova e quest’ultimo ha risposto che entro il 2012 tutti gli alloggi di sua competenza saranno disponibili per l’assegnazione”.

Donati ha ribadito la gravità della situazione: “A fine anno avverrà lo sblocco degli sfratti per fine locazione e avremo altre 250 famiglie, che hanno sempre elargito un canone di affitto, in difficoltà”.