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Genova, Cgil: “No al trasferimento del mercato del pesce a Ca’ de Pitta”

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Genova. Un secco no al trasferimento del mercato del pesce all’interno dei macelli di Ca’ de Pitta arriva direttamente dalla Cgil genovese. “Ricordiamo che la Casmag, cooperativa che agisce nel campo della macellazione e lavorazione del bestiame – scrivono i rappresentanti sindacali in una nota- alcuni anni fa subì ingenti danni, causati da un violento incendio, che ne mise a dura prova la possibilità di sopravvivenza. Soltanto a fronte di grandi sacrifici economici ed occupazionali, dei soci lavoratori, aggiunti a contributi degli enti locali, si è riusciti a riprendere l’attività e dotare Genova dell’unico macello funzionante.

La struttura è stata modernizzata, resa efficiente e oggi dà lavoro a più di 55 persone dirette, con un indotto di altre 30. In passato i livelli occupazionali erano molto più consistenti con punte massime di 90 lavoratori diretti, 50, 60 indiretti.
Rispetto alla macellazione che effettuano ad oggi (150/180 capi alla settimana) lo stesso macello potrebbe sviluppare altri numeri (600-700 capi alla settimana). Togliere strutture alla Casmag e dedicarle al mercato ittico significherebbe non dare più la possibilità alla Casmag di recuperare quota di mercato e occupazionale che il macello di Genova potrebbe raggiungere, ma soprattutto creare due strutture monche entrambe con insufficienti spazi a disposizione.

Vanno invece messi a fattor comune tutti gli sforzi dei soci privati, compreso il gestore della struttura, che invitiamo a concentrarsi più sul portare quota parte della macellazione persa dal territorio genovese in tutti questi anni – conclude la Cgil- e inoltre sensibilizziamo gli enti locali di prendersi l’impegno affinché la struttura possa di nuovo ricoprire un servizio di eccellenza ed unico nel panorama del nord Italia”.