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Fusione Ist-San Martino, Montaldo: “Garantiti finanziamenti e riconoscimento di Irccs”

Regione. “Il disegno di legge della Giunta regionale sull’Ist e il San Martino è costruito in modo tale da garantire la continuità dei finanziamenti e del riconoscimento di Irccs utilizzando le competenze legislative che il titolo V della Costituzione assegna alle Regioni in materia”. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla salute, Claudio Montaldo, che questa mattina ha risposto in commissione consiliare in merito al disegno di legge proposto dalla Giunta sull’accorpamento tra Ist e San Martino.

“Mi dispiace – ha detto Montaldo – che il consigliere Rosso e i suoi colleghi abbiano ormai esaurito tutti gli argomenti e debbano utilizzare artifici retorici per polemizzare sulla vicenda dell’Ist. Dovrebbero sapere e io quest’oggi l’ho spiegato in modo chiaro che il Governo non può dare preventivamente pareri su leggi delle Regioni, ma può, solo dopo la loro approvazione, rilevare elementi di incostituzionalità e ricorrere nel caso alla Corte Costituzionale. Prendo atto – ha continuato l’assessore alla salute – che i consiglieri del Pdl hanno già recitato il de profundis del Governo Berlusconi e mi auguro anche che il Presidente del Consiglio sappia trarne le conseguenze, visto che perfino i suoi la pensano così.

Trovo comunque maleducato – ha aggiunto Montaldo – che tutti i consiglieri del Pdl ad eccezione del vicepresidente della commissione, Bagnasco, si siano allontanati dall’aula e non abbiano ascoltato l’audizione del professore Franco Patrone, direttore del dipartimento ematologico e dei professori Andrea Bacigalupo, direttore del centro trapianti di midollo osseo e presidente del collegio dei primari e Riccardo Ghio, ordinario di clinica medica all’ospedale San Martino. Evidentemente non gradivano ascoltare opinioni favorevoli al disegno di legge della Giunta espresse da tecnici illustri. Ci tengo comunque a precisare – ha concluso l’assessore – che i rappresentanti sindacali dell’Unione dei sindacati di base che non hanno alcun iscritto all’Ist hanno dato vita ad un confronto civile, pur nella contrarietà delle posizioni, mentre i rappresentanti sindacali dei medici ascoltati hanno espresso parere favorevole alla nostra proposta”.