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Fondi alluvione, Musso chiede altri 40 mln: “Sproporzione evidente tra Veneto e Liguria”

Genova. “Per l’alluvione genovese, che ha causato oltre 200 milioni di danni, si sono fin qui stanziati aiuti per appena 10 milioni, il 5%, mentre l’alluvione del Veneto, a fronte di un miliardo di danni, ha avuto uno stanziamento di 300 milioni, il 30%. La sproporzione è evidente e colpisce anche perché riguarda un evento sicuramente più grave ma cronologicamente successivo”. A parlare questa volta non è il presidente della Regione Claudio Burlando, nè l’assessore Renata Briano, ma Enrico Musso, senatore ex Pdl, passato al Gruppo Misto. “Non credo ci possano essere rilevanti disparità negli aiuti che si offrono alle popolazioni e alle imprese in caso di calamità naturali – aggiunge Musso – le risorse sono purtroppo scarse per tutti, ma questa non deve diventare una guerra fra sventurati”.

E siccome i fondi fin’ora stanziati non bastano, il senatore Enrico Musso (Gruppo Misto) è intervenuto ieri in Commissione durante l’esame della legge di stabilità 2011, e ha presentato un emendamento per chiedere l’assegnazione di ulteriori 40 milioni (oltre ai 10 già assegnati) a beneficio delle aree del Ponente genovese colpite dalla recente alluvione.

L’emendamento, che sarà discusso dalla Commissione Bilancio la prossima settimana, riguarda il comma 40 dell’articolo unico della legge di stabilità, che dispone risorse per “esigenze indifferibili e urgenti” e prevede l’aggiunta di un’apposita voce destinata a “Interventi a sostegno alle zone colpite da eventi alluvionali o altre calamità naturali “.
La copertura finanziaria dell’emendamento (senza la quale è tecnicamente impossibile la sua approvazione) prevede una riduzione di pari importo dell’incremento del fondo per gli interventi strutturali di politica economica, nel solo anno 2012.

“Si tratta – specifica Musso – della riduzione di un incremento, destinata ad incidere per meno del 10% sull’incremento già fissato per il triennio, e ovviamente molto meno sul totale degli stanziamenti del triennio per questa voce”.