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Economia

Fincantieri: per i sindacati la situazione è sempre più preoccupante

cantieri

Genova. Per i sindacati la situazione di Fincantieri è sempre più preoccupante: cassa integrazione nel 2011 per tutti i cantieri e il rischio di avere vuoto assoluto di commesse. Lo denunciano le Segreterie nazionali e i coordinamenti nazionali Fincantieri di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, che hanno chiesto l’immediata riconvocazione delle parti al tavolo del Governo.

“Tutte le sedi – seppure con entità e tempi diversi – saranno interessate nel 2011 da forti ricorsi alla cig”, spiegano i sindacati, precisando che il numero totale ed effettivo di cassintegrati “dovrebbe salire dagli attuali 728 a ben 2.300. Ben più drammatica si presenterebbe la situazione considerando gli effetti sull’indotto”. Inoltre, in alcuni cantieri, “se non dovessero cambiare le cose, ci si troverebbe di fronte al vuoto assoluto di commesse”.

Di fronte alla “gravità della situazione”, Fim, Fiom, Uilm e i coordinamenti nazionali hanno sostenuto tra l’altro che il Governo, “deve fare la sua parte fino in fondo sul fronte delle commesse pubbliche” e l’azienda deve fare la sua parte per “redistribuire i carichi di lavoro all’interno dei vari cantieri”.

I sindacati chiedono inoltre di trovare strumenti adeguati per sostenere maggiormente il reddito ai lavoratori: “a fronte del ricorso alla cig che, sia per durata che per numero di lavoratori coinvolti, risulta essere ben più grave di quanto inizialmente previsto, e delle previsioni al riguardo tutt’altro che rassicuranti, parecchie centinaia di lavoratori – spiegano – hanno avuto, e avranno, pesanti decurtazioni di reddito. Sono situazioni ormai insostenibili”.