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Filiera del cinghiale, l’Enpa impallina la Provincia

Torriglia. La notizia di una prossima filiera del cinghiale in Valle Scrivia, cioè un punto commerciale in cui saranno messe in vendita le carni di animali cacciati nell’entroterra, è arrivata come una doccia fredda negli uffici dell’Enpa genovese. “L’assessore provinciale Fossati – dicono in una nota i volontari – non sapendo più come aiutare i suoi colleghi cacciatori, ha predisposto la creazione di macellerie di selvaggina dove i suoi compari potranno, dopo aver ucciso cinghiali, caprioli e altre creature, guadagnarci pure sopra. Vorremmo sapere – concludono chiedendo all’assessore – chi controlla quella carne, intendiamo sanitariamente. Scommettiamo che non succederà nulla? Se questa non è una marchetta per i suoi amici cacciatori ci spieghi che cos’è…”.

Piero Fossati, assessore provinciale alla caccia e alla pesca, rimanda al mittente le accuse: “Innanzitutto questo progetto non è solo merito mio, ma il frutto di un buon lavoro collettivo che ha visto impegnati diversi soggetti: Asl3, Asl4, il servizio veterinario ligure, la polizia provinciale e le associazioni agricole del territorio. Ma soprattutto – sottolinea l’assessore Fossati – si pone tre obiettivi, tutti estremamente importanti: il controllo delle carni, per ora appannaggio dei soli cacciatori, anche se esperti, quindi un controllo della sicurezza e delle condizioni igieniche del consumatore, l’abbattimento del mercato nero, con un giro d’affari su 9 mila tonnellate di capi abbattuti annualmente nel territorio della provincia e l’eliminazione del bracconaggio. Credo che procedere su questi tre punti sia un dovere primario. Del resto la caccia non è illegale, c’è una legge nazionale che la permette. Io per altro non sono cacciatore e, anzi, amo molto gli animali”.

Se dalla Regione arriverà il nullaosta per le procedure di distruzione di viscere e pelli, la Provincia procederà con il protocollo d’intesa che permetterà l’avvio della filiera del cinghiale, del daino, e del capriolo, entro fine anno. Ricorso dei Verdi a Bruxelles permettendo.