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Lettere al direttore

Ex officina Guglielmetti, un altro pezzo di futuro della città che va perduto

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L’ex officina Guglielmetti è l’ennesima opportunità di sviluppo di questa città che va perduta.
Questa città ha bisogno delle sue – poche – aree per potersi garantire un futuro, continuare a riempire questa città di scatoloni che non portano alcun elemento in termini di innovazione e valore aggiunto non fa altro che minare alla base qualsiasi programmazione e che andare ad intaccare l’ennesimo pezzo della rete distributiva al dettaglio. Quest’ultima, che grazie a incredibili sforzi è riuscita a sopravvivere in questi anni e rappresenta un elemento fondamentale anche del tessuto sociale della nostra città (pensiamo ai CIV e alle associazioni di strada), in un momento così delicato necessità di essere sostenuta e tutelata, necessità di investimenti che portino elementi di arricchimento e di attrazione, non l’ennesimo competitor che scompiglia gli equilibri.
Le statistiche parlano chiaro, per ogni posto di lavoro creato nella Grande Distribuzione Organizzata, sono diverse le piccole e micro imprese ed i loro posti di lavoro che chiudono. E’ difficile pensare che una città possa creare occupazione stabile e di qualità solo con addetti alla vendita nei centri commerciali.
Le necessità contingenti della cassa hanno preso il posto delle strategie di medio e lungo periodo, le uniche anticicliche ed in grado di dare risposte serie ai problemi del territorio. Ci sono molte scelta che questa città non ha fatto e non riesce a fare: lo stadio, l’autoparco, la nautica da diporto, ecc…
Addirittura continuiamo a parlare di centri commerciali a Sestri Ponente, laddove l’alluvione ha messo in ginocchio le imprese del commercio dell’artigianato.
Bisogna ripensare completamente la filosofia a monte di queste scelte, tra poco inizierà la scelta del nuovo PUC e dovranno essere chiare le risposte sull’utilizzo delle aree e sul mantenimento della loro vocazione produttiva, unica soluzione possibile per garantire la ripresa.

Patrizia De Luise, Presidente Confesercenti Genova