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Donne Idv: “Violenza è anche rappresentare donna come merce in vendita”

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Regione. Le donne di Italia dei Valori, in occasione dell’odierna Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, chiedono specifiche azioni di contrasto e di prevenzione contro ogni forma di violenza di genere.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o comunque forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.

“La violenza contro le donne non conosce differenze sociali e culturali, non ha tempo ne confini e rappresenta un’emergenza vergognosa che lede profondamente i diritti e la dignità umana – scrivono in una nota Patrizia Saccone, Coordinatrice Regionale Italia dei Valori – Donne Liguria e Maruska Piredda, Presidente commissione Pari Opportunità in Regione – La violenza contro le donne non è solo fisica: oggi più che mai un’altra forma di violenza, non meno odiosa e diffusa, si perpetua attraverso un uso distorto dei media che spesso propongono un paradigma avvilente della donna offerta come oggetto d’uso e consumo, merce in vendita per celebrare e confermare la potenza maschile”.
Il 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione mondiale della violenza contro le donne, occorre rilanciare l’impegno di partiti, organismi di parità, associazioni e società civile per contrastare ogni forma di violenza contro le donne, residuato barbarico insopportabile all’interno di una società che vuol dirsi civile.

“Le donne di Italia dei Valori chiedono che a partire dalle scuole si avviino azioni educative a largo raggio per contrastare il permanere di stereotipi sessisti e discriminazioni di genere – concludono – che si incrementino ad ogni livello politico di prevenzione e di sostegno alle donne vittime di violenza; che si agevoli l’attuazione di programmi di azioni positive e di pari opportunità mirati a valorizzare capacità, competenze e partecipazione femminile in ogni ambito della vita sociale, economica, politica del paese”.