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Dichiarazioni di Saviano: la replica di Castelli e Rixi

Genova. Sul nuovo caso Saviano – lega, scoppiato ieri dopo le dichiarazioni dello scrittore casertano nei confronti della Lega, il vice ministro Roberto Castelli aveva commentato con un lapidario ‘Ha lanciato accuse contro una terra e un pensatore, il professor Miglio, di cui non sa nulla’. Oggi, intervenuto a margine della presentazione della mostra di Ansaldo Sistemi Industriale, ha attaccato ancora più duramente: “In quella trasmissione si dà la possibilità di dire a un tizio le più solenne stupidaggini e questa è democrazia. Meno democratico, però mi sembra che sia impedire a un ministro di difendersi con un regolare contraddittorio. Evidentemente la Rai e Saviano hanno paura del confronto”. Le bordate sono anche contro l’ex alleato Fini, e la sua presenza al programma di Fazio insieme a Bersani. “Hanno chiamato due di sinistra, perchè Fini, nonostante si proclami di destra ha ormai abbraccciato le tesi di sinistra, anche questo episodio (la lettura dei due elenchi da parte dei due leader) la dice lunga sullo stato di democrazia in Rai”.

il capogruppo regionale della Lega Edoardo Rixi ha commentato: “Resto sconcertato dalle ultime dichiarazioni di Roberto Saviano che ha accusato la Lega Nord di complicità con la Mafia. La Lega Nord da sempre combatte la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra, cancri che erano estranei alle nostre comunita’, poiché nati nel mezzogiorno e che si sono diffuse al Nord per colpa di leggi di stampo coloniale quali il soggiorno obbligato – ha aggiunto Rixi – Alle infamanti accuse rispondo con la politica dei fatti del ministro leghista Maroni. Ad oggi sono stati arrestati 6.754 mafiosi tra cui 28 dei 30 latitanti più pericolosi, e sono stati sottratti beni mafiosi per un valore complessivo di 17.854 milioni di euro. Saviano invece di calunniare si domandi piuttosto come mai ci è voluto un ministro di Varese per iniziare finalmente a fare ciò che già negli anni ’90 sollecitavano Falcone e Borsellino”.