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Crisi Comunità Montane, Fp-Cgil e Uil-Fpl: “A rischio 170 posti di lavoro”

Regione. “L’azzeramento del fondo per la montagna ha reso impossibile per la Liguria sostenere le Comunità Montane, che quindi rischiano di essere soppresse dal 1 gennaio 2010”. L’ha dichiarato Gianfelice Isola, segretario provinciale Fp-Cgil, ricordando i tagli della finanziaria e dell’eventuale scioglimento delle comunità previsto dal progetto di legge Calderoli.

In Liguria a rischio sono 172 dipendenti delle 12 Comunità Montane. “Sono dipendenti pubblici, – spiega Isola – con contratto a tempo indeterminato, che svolgono funzioni di salvaguardia della montagna in materia di agricoltura e forestazione. Chiediamo alla Regione che si muova per salvaguardare questi posti di lavoro, tra l’altro uno dei primi punti del programma elettorale del presidente Burlando era proprio questo: mantenere le Comunità Montane. Rischiamo che questo provvedimento sia l’opposto di quello che lui si era prefissato nel programma, per questo gli chiediamo di ragionarci”.
I lavoratori presenti hanno sottolineato come le comunità montane svolgano compiti importanti su delega dei comuni. In Val Trebbia ad esempio si occupano anche dell’assistenza agli anziani e a diversamente abili su delega dei comuni della Valle.

“Le norme finanziarie arrivate ora complicano di molto la situazione – afferma Aldo Ragni, segretario provinciale Uil-Fpl – perchè se prima si poteva pensare di ricollocare i dipendenti delle Comunità Montane nei Comuni e nelle Province, ora anche loro hanno fatto un passo indietro a causa della Finanziaria. Il 23 novembre saremo in Regione con i lavoratori per chiedere nuove risorse. In piazza De Ferrari, sotto il palazzo della Regione, la sera stessa, una delegazione di lavoratori aspetterà di avere risposte più sicure”.