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Confartigianato Liguria, Costi: “Cassa in deroga, strumento indispensabile per mantenere professionalità dipendenti”

Regione. Nonostante alcuni timidi segnali di ripresa, gli effetti della crisi pesano ancora sull’occupazione nel settore dell’artigianato.

Le ore di cassa integrazione, nei primi 9 mesi del 2010, sono cresciute, in Italia, del 50,5% rispetto allo stesso periodo del 2009. Gli interventi della Cig (Cassa integrazione guadagni), secondo i dati Inps, sono costituiti, per il 99,9%, da interventi in deroga. Il settore manifatturiero copre il 90% degli interventi di Cig nel settore, seguito dall’installazione impianti per l’edilizia (6,1%) e dai trasporti e telecomunicazioni (1,6%).

“Anche in Liguria – spiega Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria – nel 2010 sono aumentate le ore di cassa integrazione degli occupati nel nostro settore. L’artigianato ha due strumenti di supporto all’occupazione: la cassa integrazione in deroga, ampliata dalla legge 2/2009, e l’Ente bilaterale ligure per l’artigianato che eroga finanziamenti di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti nell’artigianato. Insieme alle risorse messe a disposizione dalla Regione a sostegno dell’occupazione durante la crisi, questi strumenti sono risultati indispensabili per arginare l’emorragia di professionalità dal nostro settore ed evitare la perdita di know how”.

Dai dati elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato su fonte dell’Inps nazionale, le ore di cassa integrazione in deroga concesse a operai e impiegati del settore artigiano in Liguria sono passate dalle 12.732 del 2008 alle 714.518 del 2010, con un’impennata di 300 mila ore tra il 2009 e il 2010.

A Genova, nel settore artigiano, sono state concesse, tra gennaio e settembre 2010, oltre 406 mila ore di Cig, alla Spezia 273 mila oltre, a Savona oltre 32 mila e solo 2.610 a Imperia. “Il dato positivo per la provincia dell’estremo ponente ligure non deve trarre in inganno – commenta Costi – dipende dalla scarsa vocazione manifatturiera di questa porzione di territorio, ultima nella classifica italiana per presenza di imprese del settore”.

Secondo i dati dell’Eblig, tra gennaio e settembre 2010, i dipendenti interessati dalla cassa integrazione in deroga sono calati di 50 unità (da 325 a 275, da 333.350 ore a 285.450), ma è aumentato il numero delle imprese che ne hanno fatto richiesta passate dalle 46 del 2009 alle 60 del 2010 di cui 32 domande di proroga (contro le 11 dell’anno precedente).

“L’aumento delle imprese che fanno richiesta di supporto all’occupazione – dice Costi – è inversamente proporzionale al numero dei lavoratori perché le imprese in crisi hanno dimensioni sempre più piccole. Anche se diminuisce il numero dei dipendenti in cassa integrazione in deroga la crisi si allarga a un sempre maggiore numero di aziende”.

La maggiore incidenza si riscontra in provincia di Genova (28 richieste per 159 dipendenti nel 2009 erano 283), poi a Savona (24 richieste per 67 dipendenti), alla Spezia (8 richieste per 49 dipendenti). Nessuna richiesta, a Imperia.