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Caso Ruby, parla l’avvocato della neo maggiorenne: “ha bisogno di essere lasciata in pace”

Genova. “Ruby ha bisogno di essere lasciata in pace, di festeggiare in tranquillità un momento così importante della sua vita”. A parlare è l’avvocato Massimo Dinoia, il legale che da pochi giorni ha ricevuto la delega per assistere Karima El Mahroug, in ‘arte’ Ruby, la giovane marocchina al centro dell’ultima inchiesta scandalo condotta dalla procura di Milano che vede indagati per favoreggiamento della prostituzione personaggi come Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Oggi, ormai è cronaca, la ragazza compie 18 anni Dinoia spiega che “da venerdì scorso ad oggi Ruby non è stata sentita dai pm della Procura di Milano e per lei non c’è ancora una convocazione”. E conclude: “Ruby ora ha solo bisogno di una boccata d’aria”. Continuano intanto le polemiche sulla vicenda.

Per Luigi de Magistris, ”è triste dover constatare che per insabbiare la vicenda che coinvolge il premier, il responsabile dell’Interno, quello che tuona contro l’illegalità e invoca la forza contro i poveri migranti, sia disposto a scaricare la magistratura, a non difendere la Questura di Milano e il Tribunale dei minori dalle pressioni del potere”. “Berlusconi è ricattabile – afferma de Magistris – e questo è un problema per la sicurezza nazionale”. Fanno discutere anche le esternazioni del Senatur, secondo il quale la famosa telefonata in Questura Berlusconi ”poteva farla fare a qualcun altro, poteva chiamare me oppure Maroni”. Antonio Borghesi , dell’Italia dei Valori annuncia un’interpellanza al premier ”per sapere cosa ne pensa delle parole di Bossi sulla vicenda Ruby”.

“Ma davvero Bossi pensa che sarebbe stato meno grave se a fare la nota telefonata alla questura di Milano fosse stato il ministro degli Interni o quello delle Riforme? – chiede Borghesi – Se così è, anche loro portano la stessa responsabilità del premier e devono andarsene”.