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Caso aiuti Music for Peace: interrogazione della Pinotti al ministro Frattini

Genova. Sono ormai più di quaranta giorni che la carovana di Music for Peace è bloccata al Porto di Algeri con il suo carico di solidarietà: cento tonnellate di materiali, di cui circa la metà alimenti, destinati ai campi profughi Saharawi e circa 120 personal computers per allestire 10 aule informatiche destinate al Ministero dell’Educazione Saharawi a favore del progetto Scuole.

Beni raccolti grazie al contributo di tutta la cittadinanza ligure. Uno sforzo che oggi rischia di essere totalmente vanificato dal fermo del carico all’interno del porto di Algeri ad opera della Croissant Rouge Algerien e Media Luna Roja Saharawi. Tutto questo mentre tre volontari di Music for peace, Stefano Rebora, Alvaro Gando Saenz e Cristina Rizzo, si trovano a circa 2000 Km di distanza dalla capitale algerina, nel deserto presso i campi profughi saharawi in attesa del materiale.

Ecco perché la senatrice Pinotti ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Esteri Frattini per sapere “se il Governo ritenga opportuno farsi parte attiva con l’autorità algerina al fine di sbloccare la situazione di fermo, presso il porto di Algeri, dei container e dei mezzi dell’Associazione Onlus Music for Peace”.

“Ai volontari non sono state fornite spiegazioni sul perché del fermo – commenta la senatrice – . A questo punto solo un intervento governativo può sbloccare la situazione e dar modo a questa organizzazione benefica di portare a termine la propria missione di pace, perché di questo si tratta. Dobbiamo evitare che le enormi difficoltà dei volontari di Music for Peace siano circondate dal deserto dell’indifferenza”.