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Calcio: verso Sampdoria-Milan tra memorie, testimonianze e voci di Cassano al Cagliari

Genova. 18 aprile 2010, stadio Ferraris di Genova, Sampdoria-Milan, 7′ del secondo tempo: cross da destra di Semioli, stop di Antonio Cassano che prima di entrare nell’aria piccola viene steso da dietro da Bonera. Rigore ed espulsione per il giocatore rossonero. Dagli undici metri Cassano riporta il risultato sull’1 a 1. Pazzini concluderà la rimonta a pochi minuti dalla fine.

Sembrano ricordi di un secolo fa, quando una spumeggiante Sampdoria avrebbe conquistato a fine stagione l’accesso ai preliminari di Champions League battendo all’Olimipico la capolista Roma e portandole via lo scudetto. Invece sono gli ultimi scampoli della stagione scorsa, dalla quale i tifosi sampdoriani si congedarono con grande entusiasmo e con più di una festa nelle piazze genovesi. Tutto in quel momento si sarebbe potuto immaginare e supporre, anche l’eventuale sconfitta nel preliminare di Champions, ma mai che a questo punto della stagione, e proprio a 24 ore da Sampdoria-Milan, potessero girare delle voci sul possibile approdo di Cassano alla corte di Cellino a Cagliari.

Attenzione, questa notizia appare essere infondata, e lo stesso Cellino si è premurato di smentirla sostenendo che per tutta la settimana non si è mosso dalla città e non ha perciò incontrato Beppe Bozzo come invece sostenuto da alcuni siti dei tifosi cagliaritani. Per coloro che ancora non riescono ad accettare questa situazione, per i tifosi blucerchiati che si erano abituati a “mangiare nutella” – come ebbe a dire polemicamente lo stesso Cassano dopo qualche fischio per un paio di sue prestazioni casalinghe opache – al di là della fondatezza di queste voci, il tutto appare comunque inammissibile.

E appare ancora più difficile, proprio alla vigilia di una partita importante come quella contro la capolista Milan. Invece di fare la conta sugli indisponibili (Semioli, Padalino e Zauri), si è costretti a interessarsi alle carte bollate, alle denunce e alle testimonianze. I legali della Sampdoria, che hanno smantellato punto per punto la memoria difensiva del giocatore barese, hanno anche introdotto due testimonianze a favore della ricostruzione di Garrone (del team manager Giorgio Ajazzone e del responsabile comunicazione dAlberto Marangon). E ancora, invece di parlare di Pirlo che domani potrebbe non giocare e forse solo qualche mese fa questa sarebbe stata una buona notizia, ma visto lo strepitoso milan dei mediani di questi mesi è probabile Mimmo Di Carlo avrebbe preferito più classe e meno dinamismo nelle file rossonere, ci troviamo a parlare della possibile sentenza del 3 dicembre, quando la Lega Calcio convocherà le parti, tenterà una conciliazione e si arrenderà all’evidenza di dover dirimere il lodo che vede Garrone contro Cassano, la Samp contro quello che fino a qualche mese fa era il suo giocatore più rappresentativo. Come noto, a quel punto la decisione sarà considerata inappellabile. Come sarà inappellabile il verdetto del campo di domani pomeriggio. Oggi pomeriggio a Bogliasco è prevista nuova manifestazione di sostegno per Cassano. Domani si gioca e almeno per novanta minuti, si penserà solo al campo.