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Calcio, Samp-Milan finisce 1 a 1: la legge del Pazzo colpisce ancora

Genova (Marassi). Nello scorso campionato Pazzini allo scadere aveva segnato il gol della vittoria blucerchiata sul Milan e anche questo campionato la legge del pazzo ha colpito ancora. Match diverso questo rispetto a quello del campionato passato. Partita diversa perchè è il Milan di Allegri a essere diverso rispetto a quello di Leonardo: velocità, geometria, corsa asfissiante e potenza.

Eppure la Sampdoria, dopo aver subito il gol dello svantaggio nel primo tempo e aver subito la superiorità tecnica del Milan, nel secondo tempo si è ripresa, rintuzzando colpo su colpo, riuscendo a combattere e cercando di farsi valere sulla linea centrale del campo dove Gattuso, Ambrosini e Boateng nel primo tempo avevano decisamente dominato.

Il gol è stato segnato dal solito Pazzini al 59′, quando a seguito di un calcio d’angolo e su assist di Gastaldello, il bomber blucerchiato con un destro potente e ravvicinato ha piegato la resistenza di Abbiati.

A quel punto il Milan ha ricominciato a tessere la sua tela e i suoi attacchi, fino all’ultimo secondo dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro Mazzoleni, con un tiro da brividi di Robinho, ancora lui, a sfiorare il gol di quello che sarebbe stato il decisivo vantaggio.

Una grande partita, corretta e intensa, davanti alla solita splendida cornice di pubblico. Un Milan che ha dimostrato di essere in uno stato di forma straordinario, ed è per questo che la prova della Sampdoria è ancora più importante. Con Di Carlo capace di costruire e ricostruire la squadra in base alle esigenze che la partita esprimeva.

Con questo pareggio il Milan si conferma capolista della serie A irraggiungile ancora per una giornata da tutte le inseguitrici, e la Sampdoria – aspettando le partite di domani – raggiunge il Palermo e l’Inter a quota venti.