Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Calcio: la Sampdoria non va oltre il pareggio contro il Metalist

Genova (Marassi). La Sampdoria ha provato a mettere da parte la bufera Cassano, ha provato a dimenticare l’assurda squalifica rifilata a Nicola Pozzi per una bestemmia proferita a fine partita a Cesena (come ha detto il mister Di Carlo: “Detta quando era già come una piadina in mano!”).

I blucerchiati hanno provato a mettere da parte tutto questo e calarsi nella realtà della Europa League, che così poche soddisfazioni sta dando alle squadre italiane. Vincere contro il Metalist, dopo l’assurda sconfitta di due settimana fa, avrebbe rimesso in gioco il discorso qualificazione. Il pareggio per zero a zero di questa sera non compromette del tutto le velleità dei blucerchiati di passare il turno, ma sicuramente le complica.

Il poco blasone del Metalist però non deve far dubitare sul valore della squadra ucraina, ordinata, veloce, dinamica e non senza talento. La Sampdoria ha provato a scardinare l’organizzazione del Metalist, cercando il varco giusto attraverso un intenso possesso palla. Le occasioni non sono mancate. La squadra di Di Carlo ci ha provato con Pozzi e Marilungo, e nel secondo tempo anche con Pazzini entrato proprio al posto di Marilungo per cercare la stoccata decisiva. Il Metalist, pur tenendo dignitosamente il campo, nell’arco di tutti i novanta minuti non ha mai fatto un tiro nello specchio della porta.

Nonostante la grinta messa in campo, alla Sampdoria è mancato talento, lucidità e la stoccata finale. Per quanto il presidente Garrone oggi abbia dichiarato che nessun tifoso gli ha chiesto di fare pace con la sregolatezza e la genialità del barese, sugli spalti qualche mugugno ci è sembrato percepirlo.

Come detto il passaggio al prossimo turno non è ancora compromesso, la squadra ha le carte in regola per riuscirci già a partire dal 1 dicembre a Marassi contro il PSV Eindhoven.