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Cagliari-Genoa, Ballardini pronto per la prima sfida in trasferta

Genova. “Ho trovato una struttura ben consolidata e un gruppo ben educato. Le condizioni per lavorare bene, sia dal punto di vista tecnico, che organizzativo: un vantaggio inziare con certi presupposti”. Ha dichiarato il nuovo mister del Genoa durante la conferenza stampa di oggi. I bollettini degli ultimi giorni non segnalano variazioni.

“I convocati sono gli stessi di mercoledì. Del resto non ho molte alternative, contando che non abbiamo recuperato qualche infortunato. Abbiamo più scelte in difesa, che negli altri reparti”. Le trasferte precedenti, contro squadre di spessore, non hanno riempito le tasche. “A parte quattro o cinque squadre, tutte le altre faticano fuori casa. Sono convinto però che il Genoa abbia i mezzzi, in termini di personalità ma anche di qualità, per fare punti lontano dal proprio pubblico. Il trequartista? No, l’unico che ha giocato in quel ruolo è stato Kharja e non ha i novanta nelle gambe. Ricordiamoci che abbiamo attaccanti esterni di assoluto valore”.

L’obiettivo, spiega Ballardini: “Fare delle belle partite e fare dei punti: due cose che marciano di pari passo. Ci attende una gara difficilissima, con un avversario determinato, che ha sempre fatto pesare il fattore campo. Su una base solida, ogni anno la società innesta una pedina, un giovane di qualità. Dovremo essere bravi a superare gli ostacoli”.

Il ritorno a Cagliari merita un capitolo a parte. “E’ stata un’esperienza indimenticabile, accolto come sono stato da affetto e rispetto. I sardi sono gente riservata, ma quando entri nel loro cuore, ti puoi fidare ciecamente. Sono grato al presidente Cellino che mi ha offerto di passare dalla C alla massima serie. Le strade si separarono per un motivo molto semplice: chiesi più soldi, forte di una stagione e di un girone di ritorno straordinari, mai più ripetuti e non ritenne di venirmi incontro. Per lui, come per gli altri presidenti avuti in seguito, nutrirò sempre della riconoscenza. E’ importante ascoltare, ma alla fine decido con la mia testa”.