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Asl 3: inaugurato il nuovo sportello multilingue

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Genova. Uno sportello multilingue e di mediazione culturale dove si parla inglese, spagnolo e arabo, ma che a breve avrà anche un traduttore albanese. E’ la nuova struttura inaugurata ieri mattina dalla Asl 3 in largo San Giuseppe, nel pieno centro cittadino.

Scopo del nuovo servizio è l’inclusione di “nuovi cittadini” ormai presenti a Genova in maniera significativa, non solo facilitando il dialogo a livello linguistico, ma soprattutto accogliendoli ed orientandoli nel variegato mondo dei servizi sanitari e socio sanitari, tentando di ridurre il più possibile il timore derivante dall’entrare in contatto con le Istituzioni.

Il servizio multilingue di informazione sanitaria è rivolto a tutti gli immigrati, sia con permesso di soggiorno che senza. Ad affiancare il personale aziendale sono stati anche chiamati i mediatori culturali che già conoscono nel dettaglio i servizi aziendali perché precedentemente formati nell’ambito del progetto Pass “Promozione dell’accesso della popolazione immigrata ai servizi sociosanitari e sviluppo delle attività di informazione ed orientamento nelle ASL italiane” sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato dall’Istituto Nazionale per la promozione della Salute e delle popolazioni migranti,  in collaborazione con alcune ASL italiane tra cui ASL3. Tali mediatori infatti sono già operativi presso alcuni singoli servizi sanitari.

Oggi la sfida è compiere un salto qualitativo, valorizzando le esperienze maturate: non utilizzare più la mediazione soltanto per gli aspetti di traduzione della lingua e in maniera “servizio-centrata” in ambiti specifici o nelle situazioni di emergenza, ma attuare un modello di intervento che parta dalla complessità dei bisogni della persona, di qualsiasi origine essa sia, e la metta in grado di “scegliere” consapevolmente nel panorama dei servizi quelli che si adattano ai propri bisogni.

Per ottenere questo risultato occorre che l’intervento di mediazione sia continuativo e che copra almeno le etnie maggiormente presenti nel nostro territorio. Ecco perché in questa prima fase si è scelto di iniziare con la lingua inglese, spagnola ed araba e, qualora, come già sembra, la domanda arrivi in maniera significativa anche dalle comunità albanesi e rumene, estendere il servizio in un prossimo futuro anche a queste realtà.

Lo spotello sarà aperto due giorni alla settimana, martedì e giovedì dalle 9 alle 14, e risponde allo 010 3447584.