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Accordo AGS, Burlando: “Un’ottima opportunità per la Liguria”

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Liguria. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha firmato ieri pomeriggio alla Spezia, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Massimo Federici e del sottosegretario Stefano Saglia, l’accordo istituzionale che assegna a ASG Superconductors della famiglia Malacalza le aree ex San Giorgio.

La Regione Liguria garantirà finanziamenti attraverso fondi europei per la ricerca, cofinanziando con il Ministero. “È sicuramente un evento molto importante per la Liguria – ha dichiarato  Burlando – ASG rimane a Genova e in più oggi nasce alla Spezia: cresceranno e lavoreranno insieme per formare un nuovo importante polo dei superconduttori”.

“La soluzione trovata per Asg – ha proseguito Burlando – é di ottima qualità: ne avevamo prospettate quattro o cinque, é stata scelta questa, anche per la vicinanza alle banchine del porto. E poi, non è trascurabile il fatto che alla Spezia l’azienda avrà la proprietà della sede, e non dovrà operare su aree demaniali. Si consolida un polo importante della ricerca in Liguria, in parte nel capoluogo e in parte qui ora servirà un giusto mix di professionalità impiegate: in parte assunte sul territorio, assorbendo il personale che c’era, mentre alcune figure di altissima specializzazione saranno scelte sul mercato. Credo che con l’accordo odierno, con questo progetto di ricerca, si sia fatto qualcosa di buono non solo per la nostra regione, ma in termini più alti anche per il Paese Italia”.

“La costruzione di un nuovo stabilimento alla Spezia con dotazioni e tecnologia allo stato dell’arte – ha dichiarato Davide Malacalza, presidente di ASG Superconductors – rappresenta un altro capitolo del lungo rapporto delle aziende di famiglia con il territorio ligure. Siamo convinti, seppur a fronte di un maggior impegno finanziario, di aver fatto una scelta di puro stile imprenditoriale in ottica di sviluppo dell’azienda e della nostra filiera della superconduttività. Scelta che prevede tra l’altro investimenti consistenti e considerevoli ricadute occupazionali”.

I tempi di realizzazione dell’insediamento saranno forzati: “Contiamo di installare la prima parte dell’impianto per il marzo 2011 – ha spiegato – dovremo correre come pazzi. Dovremo sviluppare un prototipo, e poi dopo la valutazione cominciare la produzione vera e propria”. Le assunzioni del personale saranno attivate “presumibilmente dalla fine del secondo anno di insediamento”.