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Videogiochi: ragazzini sempre più “drogati” sognano di diventare come i loro eroi

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Passano circa un’ora al giorno in compagnia del videogioco che spesso ha contenuti violenti e si immedesimano nel loro eroe virtuale. E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Adiconsum in collaborazione con l’Università La Sapienza e Save the Children, cofinanziato dalla Commissione Europea.

Il questionario è stato proposto a un migliaio di ragazzi, equamente divisi tra maschi e femmine, con un’età media tra i dieci e i dodici anni dal Nord al Sud del Paese. Dai risultati ottenuti emerge un profilo diverso dallo stereotipo del ragazzino solo davanti a uno schermo completamente estraniata dal mondo circostante.
Si gioca in compagnia degli amici e se ne parla poi a scuola o con i membri del proprio gruppetto. Nella maggior parte dei casi, infatti, i ragazzi si fermano davanti al pc o alla console per un’ora al giorno, solo un terzo dalle due alle quattro ore, ma tutti preferiscono i giochi di avventura o d’azione.

A preoccupare sono però i contenuti troppo spesso violenti. La maggior parte dei ragazzi, circa il 42%, dichiara di ammirare i personaggi dei loro videogames, per il coraggio, la forza, per le abilità. Inoltre il 46,70% confessa di voler essere come loro. Mentre solo il 26,40% ammette di usare frasi o gesti dei propri personaggi preferiti.

Analizzando i contenuti presenti nei videogiochi più utilizzati dai preadolescenti è emerso un quadro particolare: la maggior parte di loro utilizza videogiochi con contenuti “troppo spesso violenti” e quindi non adatti alla loro età. Questo aspetto può non essere preoccupante se si gioca insieme a un adulto. Diverso è, si legge nella ricerca, se i ragazzi fruiscono autonomamente di contenuti non adeguati alla loro età. Entra in gioco quindi l’importanza del monitoraggio dei genitori.

Papà e mamma nella maggior parte dei casi, circa il 62%, dà dei limiti di tempo per giocare e alcuni genitori (27,1%) guidano il figlio nell’acquisto del videogioco. Per quanto riguarda l’utilizzo delle diverse piattaforme, dai dati emerge che il 46% gioca con i videogiochi del PC, mentre il 27,4% usa la play-station e X-box. Solo l’11,2% gioca con il game-boy e la PSP. Alla console e alla televisione i ragazzini di oggi preferiscono però l’attività fisica. Oltre il 54% trascorrono il proprio tempo libero, dedicandosi allo sport, poco più del 13% ai videogame e nell’11% dei casi davanti al piccolo schermo.