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Un presidio davanti alla Prefettura per bloccare la violenza sulle donne

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Genova. Un presidio in solidarietà di Sakineh Mohammadi Ashtiani e di tutte le donne vittime di violenza organizzato dalla CGIL si terrà lunedì 11 ottobre dalle ore 17 davanti alla Prefettura di Genova.

La grande mobilitazione internazione delle ultime settimane aveva permesso di rallentare quell’infernale macchina che aveva decretato l’esecuzione della condanna a morte di Sakineh tramite lapidazione. La condanna però è rimasta e la vita di Sakineh è ancora drammaticamente in pericolo: le autorità iraniane avrebbero condannato a morte Sakineh in quanto considerata complice nell’omicidio del marito, condanna da eseguirsi con l’impiccagione.

La vice direttrice del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International informa che nell’agosto del 2010 Sakineh Mohammadi Ashtiani è stata costretta, sotto minaccia, a confessare in televisione il suo adulterio e il coinvolgimento nella morte del marito. Su queste basi, ora, le autorità giudiziarie iraniane giudicano Sakineh colpevole.

Di fronte a questa rinnovata minaccia è necessario rimettere in atto ogni iniziativa utile a difesa della vita di Sakineh, per il rispetto della dignità e della libertà di tutte le donne.

La Camera del Lavoro Metropolitana di Genova invita i parlamentari liguri, i rappresentanti della istituzioni locali, le forze politiche, i movimenti, le associazioni, le cittadine ed i cittadini a partecipare al presidio per continuare l’importante battaglia contro ogni ingiustificata violenza e le continue violazioni dei diritti politici e sindacali, la discriminazione nei confronti delle donne, delle minoranze religiose ed etniche.