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Trasporto pubblico: tra le linee guida del Comune spuntano gli autisti-controllori

Genova. Nuove linee guida approvate dalla Giunta comunale genovese per far fronte ai tagli della finanziaria sul trasporto pubblico locale, già in affanno per il debito di Amt, da condividere con gli altri due enti preposti, Provincia e Regione. Alla Regione il Comune chiede di reperire nuvoe entrate: a livello nazionale attraverso accise, pedaggi autostradali e proventi speciali, a livello regionale attraverso l’uso di nuove accise sulla mobilità privata e il coordinamento dei piani tariffari.

Tra gli obiettivi fissati dalla Giunta: più protezuine dei percorsi nelle linee maggiormente trafficate, aumentare l’uso del trasporto pubblico tramite i parcheggi di interscambio, mantenere un livello di servizio adeguato, sia in termini di dimensioni della rete (raggiungere con il servizio tutta la città), sia in termini di qualità e quantità delle corse. Confermato il contratto di servizio di 23 milioni e 300 mila euro per il bilancio 2011, con un servizio di almeno 28 milioni di km. Anche per evitare licenziamenti e salvaguardare i lavoratori dei servizi in appalto, il Comune ha proposto alle aziende di trasporto, Amt, Atp e Trenitalia, una maggiore lotta all’evasione del biglietto, con possibili interventi sull’organizzazione del lavoro, chiedendo cioè agli autisti di controllare i passeggeri. Perplessi, se non contrarie le organizzazioni sindacali. Il 29 ottobre è prevista intanto la riunione dei lavoratori Amt, in vista anche dello sciopero di 4 ore proclamato per il 9 novembre.