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Soldati uccisi in Afghanistan: cordoglio dalla Regione, polemica dai movimenti

Regione. Arriva anche dal presidente Claudio Burlando il cordoglio per i 4 militari uccisi oggi in Afghanistan: “Questo nuovo sacrificio – ha detto Burlando – rende urgente un impegno di tutti per accelerare al massimo l’avvio di un percorso verso una condizione di pace, di convivenza civile e di democrazia che fermi una terribile guerra che coinvolge in modo sempre più pesante e grave il nostro Paese”. Dello stesso tenore le parole del presidente del consiglio regionale, Rosario Monteleone che esprime cordoglio “alle Forze armate e alle famiglie dei 4 alpini italiani e un ricordo particolare ai tanti militari italiani che fino ad oggi hanno sacrificato la propria vita per difendere la democrazia e riportare la pace e la stabilità in Afghanistan”.
Chiede invece il ritiro delle truppe, l’assemblea dei movimenti che in un documento approvato all’unanimità scrive: “Ancora quattro morti italiani in Afghanistan, nessun mezzo d’informazione ci ha detto, né ci dirà mai quanti sono i morti afghani. Non ci uniamo al coro ipocrita di chi ha mandato i soldati italiani ad uccidere ed essere uccisi – si legge – ma ribadiamo la nostra intransigente richiesta al ripristino della legalità costituzionale e di ritiro dei soldati italiani dall’Afghanistan”. All’assemblea, riunita a Genova Sampierdarena per preparare il forum di Luglio 2011 sui 10 anni dal G8 tra gli altri hanno firmato Legambiente, Arci, Popolo viola, Rifondazione comunista, Giuristi democratici, Comitato Verità e Giustizia, Comitato piazza Carlo Giuliani, la rivista Marea, la rete contro il G8, la Comunità di san Benedetto al porto di don Andrea Gallo. Presenti anche Vittorio Agnoletto, Giuliano Giuliani, Marco Verruggio della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista.