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Sestri: prove di normalità, la prima domenica dopo il disastro (fotoservizio) foto

Sestri Ponente. Verrebbe da scrivere: “Sestri una settimana dopo”. Dopo una settimana di lavoro per la protezione civile e i vigili del fuoco, per i tanti cittadini che sono scesi nelle strade per riparare, dove possibile, i danni subiti per via dell’alluvione. Giorni culminati con la commozione per il ritrovamento del corpo di Paolo Marchini, e con l’incapacità delle autorità locali di evitare le polemiche anche nel giorno di lutto proclamato.

Sestri e i suoi abitanti, a sei giorni di distanza dalla grave alluvione, provano a risvegliarsi e rimpossessarsi dei luoghi simbolo. Questa mattina le persone che passeggiavano per una via Sestri ancora impolverata, con evidenti i segni del disagio, erano molte.

Famiglie con i passeggini, anziani che discutevano di politica, giovani seduti nei tavolini all’aperto dei bar. Il lavoro da fare, soprattutto nell’entroterra, è ancora tanto. I problemi non si esauriranno in poche settimana. In molti negozi, anche questa mattina, si lavorava per mettere a posto, mentre per altri prosegue la svendita di materiale alluvionato, nel tentativo di diminuire il danno economico. Però è indubbio che la parvenza di normalità osservata questa mattina per via Sestri, mentre al consiglio di circoscrizione si lavorava per pianificare i prossimi interventi è di buon auspicio per una pronta risalita.