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Sestri Ponente, inchiesta procura: oggi ricognizione aerea

Sestri Ponente. Continuano le indagini e le perizie da parte del sostituto procuratore, Francesco Pinto, e del procuratore aggiunto, Vincenzo Scolastico, per verificare eventuali abusi edilizi e l’omissione o meno della manutenzione degli argini dei torrenti straripati.

Francesco Pinto, affiancato dal suo consulente, il professore Alfonso Bellini, e i vigili del fuoco hanno effettuato oggi una ricognizione aerea a Sestri Ponente, sorvolando soprattutto le zone dei torrenti Chiaravagna e Molinassi, per ricostruire la dinamica degli eventi che lunedì scorso ha devastato la delegazione genovese, in particolar modo per stabilire cause, pericolo per l’incolumità pubblica e eventuale prevedibilità del disastro.

Centottanta giorni è il tempo di cui il geologo Bellini si servirà per il deposito della perizia, avvalendosi anche dell’aiuto di Giampaolo Beretta, uno dei maggiori esperti in idrologia d’Europa, e dell’ingegnere strutturista, Guido Sirolli. Probabilmente si servirà anche anche di un ingegnere idraulico. Bellini, oltre a usare il materiale fotografico acquisito dalla ricognizione, potrà richiedere documentazione specifica agli Enti, per verificare l’avanzamento esecutivo dei lavori nell’ambito dei piani di bacino, per controllare la realizzazione di interventi e se questi fossero risultati efficaci o se invece possano aver aggravato la situazione. Da verificare anche la presenza di eventuali ostacoli od occlusioni, causa di danni, specie in via Giotto e se rischi e danni idrogeologici fossero di tipo naturale o artificiale.
Il pm Pinto ha anche aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Paolo marchini, l’operaio rimasto ucciso dalla piena del Chiaravagna mentre lavorava.