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Scuola e lavoro: il mercato sorride agli istituti professionali

Genova. A poco più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico la scuola è già in subboglio. Gli studenti per ben 2 volte in questo ultimo mese hanno preso possesso anche delle piazze e delle strade genovesi, manifestando il loro malconento nei confronti della riforma del ministro Gelmini.

Eppure le famiglie e gli stessi ragazzi non posso rimandare decisioni fondamentali per il loro futuro, se chiedono alla scuola una formazione capace di farli entrare nel mercato del lavoro è necessario anche valutare cosa il mercato del lavoro offra. Ecco che la recente ricerca condotta da uno studio della Confartigianato, che elabora i dati del Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere, stabilisce che a fronte di circa 550 mila nuove possibili assunzione previste per l’anno prossimo, le aziende italiane avranno difficoltà a corpire ben 147 mila posti di lavoro.

Le categorie di lavoratori di cui le aziende italiane avranno bisogno sono installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti ma anche falegnami e cuochi. Se questi sono i dati, i ragazzi dei corsi di studi offerti dagli istituti professionali e per l’industria e l’artigianato come l’Odero, il Meucci, il Majorana, il Gaslini, il Galilei, il Duchessa di Galliera e ovviamente il Bergese, istituto professionale per i servizi alberghieri, hanno buone possibilità, una volta concluso il ciclo di studi, di trovare un impiego nel mercato del lavoro.

Considerate poi le valutazioni dell’assessore regionale all’agricoltura Barbagallo, rilasciate a Genova24 pochi giorni fa, anche gli studenti dll’istituto professionale per l’agricoltura Marsano potrebbero avere una maggiore facilità di inserimento nel mercato del lavoro. La crisi e le prospettive mutevoli degli assetti economici non garantiscono che questi dati possano servire ancora come bussola per tutti quegli studenti che dovranno compiere la scelta rispetto agli istituti cui iscriversi per l’anno accademico prossimo. E’ però una buona mappa per districarsi e tenere d’occhio i diversi corsi di formazione professionali offerti dalle amministrazioni locali.