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Sciopero Amt, le associazioni consumatori: “Impegni precisi per un piano di trasporti efficace”

Genova. “Scioperare in modo estremo come è stato fatto nei giorni scorsi non piace a nessuno- dichiarano in una nota congiunta Antonio Molari, Presidente Federconsumatori Genova e Ivano Sandei, Presidente Movimento dei consumatori Genova – Né ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro, né ai cittadini che ne subiscono le conseguenze.

Occorre con molta umiltà e meno saccenza provare a capire le ragioni di tali proteste e quindi considerare che un taglio di 400 lavoratori non solo peserebbe sull’occupazione, con le evidenti ricadute sociali per quelle famiglie, ma avrebbe pesanti ripercussioni sulla vita dei cittadini genovesi.
A noi non interessa la spettacolarizzazione delle pericolose, quanto inutili, contrapposizioni tra i cosiddetti lavoratori e i consumatori. Stiamo parlando in entrambi i casi di cittadini con i loro diritti.
Occorre con serietà comprendere perché siamo arrivati fino a qui, dopo un lungo tempo di trattative e dichiarazioni dell’amministrazione pubblica rispetto al sistema trasporti, i segnali di tagli indiscriminati al numero delle corse, all’aumento del costo dei biglietti, al taglio di organici e alla riduzione degli stipendi. Tutto questo senza aver mai costruito le condizioni di avvicinamento delle diverse posizioni per il bene di tutta la città.
Il taglio al bilancio operato dal Governo del 39% significa per Amt un taglio del 15% da effettuare sul servizio ed il licenziamento ipotizzato di 400 lavoratori.
Forse si dovranno effettuare corse più veloci, più distanziate nel tempo, con effetti devastanti per le zone collinari e nelle fasce notturne con danni incalcolabili alla popolazione.
Oltre ai disagi propri di una protesta così estesa, la protesta dei lavoratori Amt al Salone Nautico ha certamente avuto un pregio- continuano le associazioni dei consumatori- ha creato le condizioni per un incontro con il ministro Altero Matteoli e i massimi responsabili locali, per un impegno preciso rispetto al reperimento di risorse che dovrebbero essere destinate al trasporto pubblico.
Nel ritenere che portare all’esasperazione i cittadini e i lavoratori sia profondamente sbagliato, riteniamo altrettanto vero che se tutte le Istituzioni terranno fede agli impegni presi, forse verranno risolti alcuni dei problemi che le associazioni dei consumatori hanno da tempo posto in merito al servizio di trasporto urbano.
Non si risolvono i problemi con i ‘monitoraggi’ – ma con impegni precisi per un piano di trasporto efficace e utile, unendo le diverse sensibilità e provando ad evitare, inutili e pericolose contrapposizioni, forse utili a qualcuno ma certamente dannose per il bene della nostra città e dei suoi cittadini”.