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Regione, Della Bianca: “Preoccupazione per mancanza piano industriale Postel”

Genova. Raffaella Della Bianca, consigliere regionale Pdl e vice presidente commissione Sviluppo Economico, in seguito alle risultanze della riunione informale con i Vertici di Postel, ha dichiarato: “La mancata evidenza di un piano industriale che delinei nel lungo periodo un futuro certo e stabile per la realtà genovese continua a destare forte preoccupazione – ha detto – L’Amministratore Delegato ha garantito, almeno per i prossimi tre anni, termine del suo mandato, di non prevedere modifiche significative negli assetti occupazionali presenti nel territorio genovese, ma ha premesso, però, che il fatturato prodotto in Liguria è pari allo 0,2% del totale, il che potrebbe mettere in discussione il mantenimento dell’attuale struttura commerciale della sede di Via Manara”.

“L’unica motivazione attuale sulla permanenza di Postel a Genova è il forte legame con Elsag, suo principale fornitore. La Commissione – prosegue  – ha evidenziato la mancanza di strategia da parte dell’azienda per un recupero ed un ampliamento delle quote di mercato perse. Ha espresso le proprie perplessità sull’esigenza dichiarata dall’azienda di radicarsi sul territorio seguendo esclusivamente logiche di mercato ed ha confermato la propria disponibilità ad aiutare Postel a riacquistare e consolidare quote di mercato presenti sul nostro territorio. Per le due sedi genovesi, il rinnovo è stato confermato per entrambe, almeno per i prossimi due anni, malgrado non siano considerati funzionali, ed anche a questo riguardo la Commissione ha manifestato la propria disponibilità al supporto di Postel nella ricerca ed individuazione di sedi più idonee.

“Per quanto riguarda invece gli investimenti, di 27 milioni di euro dichiarati da Postel – conclude Della Bianca – la quota destinata a Genova si aggira tra i 4 ed i 5 milioni di euro, per lo più destinati all’acquisto di nuovi apparati produttivi per lo stabilimento di Multedo, nel quale l’attuale servizio di stampa ed imbustamento sarà affiancato dalla gestione del processo di dematerializzazione di documenti cartacei, al mantenimento dei rapporti con Elsag ed al mantenimento degli immobili. Restano pur sempre e comunque forti perplessità e preoccupazioni per la mancanza di un piano industriale che ridefinisca le potenzialità dell’azienda nel lungo periodo, e, comunque, oltre i tre anni di mandato dell’Amministratore Delegato. Solo se l’Azienda, di concerto con le Istituzioni, saprà sviluppare un piano che possa restituire nella nostra città, luogo dov’è nata, l’originale peso strategico che negli ultimi anni è venuto a mancare a favore delle sedi di Milano e di Roma, sarà scongiurata la dislocazione di questa industria strategica per la Liguria..”.