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Processo No Sport: chiesti 9 anni di carcere per il promotore

Genova. Un giro d’affari illecito sul commercio di integratori alimentari non a norma e sostanze dopanti via internet, per circa un milione di euro, tra il 2005 e il 2007. A finire nell’inchiesta “No Sport”: Nicola Ferrazzano, considerato dagli inquirenti il promotore, e altre cinque persone, tra cui il padre di Ferrazzano, Giuseppe, e la segretaria Monica Curletto.

Il pm Luca Scorza Azzarà ha chiesto oggi 9 anni e 2 mesi complessivi di reclusione per Nicola Ferrazzano accusato di associazione a delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Domanda di assoluzione per il padre, per insufficienza di prove (art 530, secondo comma codice penale), mentre per la segretaria Curletto sono stati chiesti 3 anni e 6 mesi per il primo capo d’imputazione del Ferrazzano e l’assoluzione invece per favoreggiamento dell’immmigrazione clandestina.

Anche per gli altri tre imputati, la richiesta è stata di un anno e mezzo per i fratelli Marco e Paolo Scorpiniti, e un anno e tre mesi Ivan Famanni, tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla vendita on line di prodotti considerati nocivi. Nuova data per il processo: 19 novembre.