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Pesca bianchetti, dopo Galan anche Slow Fish: “Difficile ottenere deroga”

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Brutte notizie per pescatori, pescherie e amanti delle antiche tradizioni culinarie liguri. Dopo il ministro Galan, oggi anche Silvio Greco, presidente del Comitato Scientifico di Slow Fish, ha tolto l’ultimo barlume di speranza: “Sarà molto difficile per l’Italia ottenere una deroga per la pesca dei bianchetti, il novellame delle sarde, perché negli ultimi anni questa specie é stata danneggiata dalla pesca ed è necessario preservarla- ha detto Greco ospite al salone torinese di Slow Food- ma bisogna distinguere tra i bianchetti, da preservare perché novellame, e i rossetti e i cicciarelli che invece sono pesci già adulti benché di piccole dimensioni.

La situazione dei bianchetti, è grave: sono alla base della catena alimentare, la loro scomparsa lascerebbe uno spazio vuoto che in parte in questi anni è già stato riempito dalle meduse, in grande aumento nel Mar Ligure. Oltre a provocare problemi alla balneazione, le meduse, si nutrono di uova e di larve di pesce incidendo negativamente sulla catena alimentare. Un intervento del ministero è comunque necessario – ha concluso Greco – con un piano di ammortizzazione per integrare la perdita subita dai pescatori, ad esempio con corsi di formazione professionale, corso per la sicurezza o per l’uso di nuove apparecchiature. Perché deve essere chiaro che c’é sempre un costo sociale per la salvaguardia delle biodiversità”.