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Ospedale Evangelico a Voltri, Cgil: “Forti dubbi, servono chiarimenti e trasparenza”

Genova. Trasferimento dell’ospedale Evangelico dall’attuale sede di Castelletto, all’ospedale di Voltri? No grazie, dice la funzione pubblica Cgil genovese e ligure che, anzi, in una nota esprime le sue forti perplessità: “Non è accettabile che la procedura adottata per il passaggio delle attività assistenziali avvenga con il ricorso alla cessione di ramo d’azienda, come previsto dalla delibera di Giunta, si tratterebbe infatti, di un precedente pericoloso per quanto riguarda sia il trattamento dei lavoratori, sia la natura pubblica del servizio sanitario regionale su cui la Funzione Pubblica non intende derogare.

Quanto alla proposta, “Non ha in sé elementi di chiarezza per ciò che concerne la gestione economica sui risparmi e sugli eventuali investimenti, generando così forti dubbi sulla fattibilità dell’intero progetto. Permangono poi forti perplessità- spiegano Antonella Ortelio e Vladimiro Furini, segretari generali Fp Cgil- sull’attrattività concreta del punto nascita di Voltri, ovvero che il passaggio alla gestione Evangelico consenta di raggiungere il numero minimo di parti previsti dalle indicazioni regionali. L’operazione della ricollocazione dell’ospedale Evangelico pone in discussione la realizzazione dell’ospedale unico del ponente Genovese, rendendo quindi necessario un chiarimento da parte della Regione sulle reali intenzioni circa il riassetto della rete ospedaliera genovese.

Infine, qualora fossero superati tutti i punti di criticità riportati, rimane di fondamentale importanza che i soggetti istituzionali interessati (Regione, Asl3, Evangelico) rendano espliciti e trasparenti i termini del loro accordo sul ruolo che l’ospedale deve avere nella rete ospedaliera pubblica e gli accordi economici e organizzativi conseguenti.
Chiediamo quindi a tutti i soggetti coinvolti- concludono i segretari generali Fp Cgil- che, nel previsto incontro in Regione, siano valutate attentamente queste osservazioni critiche per poter avviare un confronto serio e costruttivo su tale importante problematica. In mancanza di tali condizioni la Fp Cgil continuerà ad attuare le più opportune iniziative di mobilitazione e contrasto”.