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Occupazione, Repetto: “Non c’è lavoro, ma i giovani snobbano i mestieri più umili”

Genova. A margine del convegno “Scuola e formazione in Carcere” tenutosi oggi in Provincia, Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova è intervenuto riguardo ai dati sull’occupazione in Liguria.

“I dati della Cgil sono veritieri, non c’è lavoro  – ha affermato Repetto – ma purtroppo molti mestieri non sono ben visti e accettati dai giovani.  Molte occupazioni, siccome non rappresentano uno status symbol per la famiglia non vengono corteggiate. Abbiamo organizzato diversi corsi, come ad esempio quello dei saldatori, ma non abbiamo nemmeno riempito  le unità degli iscritti e molti hanno abbandonato. Molte aziende inoltre non riescono a trovare le figure che cercano. Da fine novembre faremo un’analisi per cercare di capire come impostare altri corsi di formazione in base a quello che le aziende cercano”.

Facendo un bilancio poi dei corsi organizzati per disoccupati, Repetto ha aggiunto: “Dopo un anno di monitoraggio sono comunque orgoglioso di affermare, nonostante tutto, che con i nostri corsi abbiamo raggiunto ottimi risultati occupazionali, stanziandoci sul 75 percento, circa un 15.20 percento in più della media nazionale”.

Ma quello che manca, secondo il presidente della Provincia di Genova, è la voglia dei giovani di cambiare vocazione: “Vi sono dei giovani laureati che scoprono tardi di essere portati per altri mestieri. Spesso cambiano lavoro, facendo ad esempio i cuochi, suscitando così anche l’invidia di chi ha una laurea in tasca ma soltanto contratti da precario”.

Interrogato poi sulla competitività tra italiani e stranieri nel mercato del lavoro, Repetto ha affermato: “Molti stranieri, spinti anche dalle condizioni di disagio, fanno mestieri a volte molto umili. Gli italiani devono guardarsi intorno e aspirare, oltre ai diritti, anche ai doveri. Dobbiamo essere più competitivi”.